In centinaia dicono addio a Francesco,
la fidanzata: “Grazie amore mio”
MATELICA - Una folla al funerale dell'imprenditore 33enne scomparso mercoledì in un incidente con il quad. Applausi e una canzone di Ligabue all'uscita del feretro. L'amico Gionada: "Avevi realizzato il tuo sogno di vivere nella natura, ciao fratello"
di Monia Orazi
«Grazie amore mio per averci insegnato a non arrenderci mai. Ti ricorderemo per la tua grande generosità. Eravamo una grande famiglia». E’ il messaggio letto da Gessica Paolucci, la fidanzata di Francesco Ilari, il giovane imprenditore matelicese scomparso mercoledì in un incidente con il quad a Piani di Gagliole (leggi l’articolo). Gessica ha preso la parola durante il funerale del suo Francesco, che si è svolto questa mattina a Matelica. Oltre mille persone hanno partecipato alla funzione, hanno ricordato i momenti di vita condivisi con Francesco, hanno ascoltato i ricordi della fidanzata e dell’amico Gionata, hanno applaudito quando il feretro è uscito dalla chiesa sulle note di una canzone di Ligabue: “Sopra il giorno di dolore che uno ha”. Un dolore immenso in realtà quello per la scomparsa di un ragazzo di 33 anni, che era riuscito a realizzare un sogno, quello di poter vivere a contatto con la natura (e proprio questo amore lo portava a fare giri con il quad). Aveva aperto un agriturismo il Cavaliere Errante a Matelica. Che per lui fosse un sogno lo ha detto nel messaggio il suo amico Gionata: «Ci conoscevamo fin da piccoli, abbiamo condiviso tantissimi momenti, avevi realizzato il tuo sogno di stare in mezzo alla natura, non avrei mai pensato che un giorno ti avrei riportato a valle in un sacco giallo. Ciao fratello mio». Un dolore che è stato sottolineato da una intera comunità che ha preso parte questa mattina al funerale del giovane, che si è svolto nella chiesa Regina Pacis di Matelica. Sul feretro chiaro una maglia, quella della squadra del Matelica. Francesco in passato aveva giocato nella Fabiani Matelica.
L’incidente in cui Ilari ha perso la vita è avvenuto intorno alle 14 di mercoledì. Stava facendo un giro con il quad lungo un pendio a Piani di Gagliole quando, secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, il mezzo si è rovesciato e il giovane è morto dopo aver battuto la testa su di una pietra. A trovare il corpo alcuni amici del 33enne che si trovavano a caccia nella zona ed erano in contatto con lui. Non avendolo più sentito erano andati a cercarlo.






R.I.P.