Addio alla rotonda Paciotti,
tornano a bando
le pubblicità sulle rotatorie
CIVITANOVA - Scaduti i contratti, nessun privato ha voluto rinnovare la convenzione. Tra le altre spariranno anche le rotonde Lori Blu, Pellegrini e Studio Model, tutti simboli dell'esuberanza della città
di Laura Boccanera
(foto di Federico De Marco)
Addio alla rotatoria Cesare Paciotti. E anche a quella Loriblu, a quella delle “mucche” e a quella delle bandiere. Tornano tutte a bando le concessioni pubblicitarie delle rotonde civitanovesi. Un aspetto non da poco e che cambia la faccia della città, famosa anche per la creatività e, a volte, esuberanza un pò pacchiana delle sue rotatorie. Sarà difficile immaginare la rotatoria, ormai denominata rotonda Paciotti, di via Silvio Pellico, senza il suo monumentale totem alto 2 piani, un’aureola di metallo visibile da lontano e con il marchio del brand.
Ma spariranno dalla città anche altri simboli ormai entrati nell’immaginario del pendolare e dell’automobilista civitanovese, come la rotonda Loriblu (altro totem in ferro e acciaio con globi che si intersecano), la rotonda Pellegrini, con l’area verde e la rotonda di via Indipendenza con le bandiere che indicano le direzioni di diverse città del mondo. Spariscono anche le mucche a cuoricini della Studio Model. In tutto sono una decina le rotatorie che saranno rimesse a bando con la concessione della pubblicità. Rimangono escluse dal bando la rotonda di fronte l’uscita dell’A14 e quella del Trialone, opera donata dalla Fondazione Carima. Scaduti infatti i contratti, nessun privato ha voluto rinnovare la convenzione e così si riaprono i termini. E chissà che forme prenderà ora la creatività urbana dei privati che vorranno sponsorizzarsi mettendo in mostra il loro logo al centro delle strade. La rotatoria Paciotti è dal 2003 che è presente in città e fin dalla sua installazione ha fatto discutere, dividendo Civitanova fra favorevoli e contrari. Un’opera che ha segnato un’epoca e che disegna lo skyline cittadino ormai da 13 anni.






Bravo
Se c’è da un po di euro era meglio
Concordo
nelle rotatorie, ed in generane in tutte le intersezioni, in base agli artt.3 e 4 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada, é vietata qualsiasi scritta (cartelle, insegne ed altri mezzi pubblicitari). Ma evidentemente al Comune di Civitanova interessano di più i soldi provenienti dagli sponsor che la sicurezza degli automobilisti. Vedere anche il D.M.19 aprile 2006.
Le mucche non stanno in una rotatoria, ma in un incrocio disegnato con un compasso rotto, creatore di incredibili incidenti. Un dubbio i costi di smantellamento erano stati versati?
Degrado post mezzadrile
Lo skyline della città non sarà più lo stesso! A me dispiace ..
Peccato, era una cafonata unica nel suo genere!
No….
Lo smantellamento nel caso ci fosse sara’ a carico di chi ???
No le mucche no! Facciamo una petizione perché le lascino, oppure che ne diano una al Cavalier Prato
Peccato, si vedeva pure dallo spazio.
più che simbolo dell’esuberanza della città mi è sempre sembrato simbolo della becera ostentazione del pacchianesimo di alcuni.
a chiaravalle hanno la montessori, in tutti i comuni italiani ci sono monumenti e rotonde dedicate a varii illustri statisti, generali o patrioti o magistrati che sono morti per la patria, a civitanova: paciotti loriblu & co.
ci manca pure che ci dedichino qualche via.
condivido anche il pensiero di mauro mariotti.