Stoccaggio delle macerie:
in parte andranno al Cosmari
“Non arriverà materiale pericoloso”
SISMA - La conferenza dei servizi convocata d'urgenza ha fatto un primo passo verso lo smaltimento dei rifiuti legati ai crolli per il terremoto. Si cercherà anche un sito nell'entroterra. Il presidente Ciurlanti: "Si partirà dalle macerie della cartiera di Pioraco, dove è stata già definita una linea d'azione"

A Villa Sant’Antonio di Visso lavori per liberare la strada, si tolgono le macerie di una casa crollata
di Claudio Ricci
Smaltimento delle macerie del sisma. Verrà stoccato nello stabilimento del Cosmari il materiale, già selezionato, proveniente dalle zone terremotate. A deciderlo la conferenza dei servizi convocata questa mattina d’urgenza nella sede dell’Erap a Macerata. Alla presenza del capo della protezione civile regionale Cesare Spuri, dei tecnici di Regione e Provincia, del comune di Tolentino, della riserva naturale Abbadia di Fiastra, di vigili del fuoco, Arpam, Asur e Sovrintendenza delle Marche. Oltre al sito di Tolentino il residuato verrà stoccato anche in un punto più interno dell’entroterra per evitare spostamenti troppo importanti per i rifiuti. “Siamo ancora in una fase interlocutoria con Spuri e la Regione – dice il presidente del Cosmari, Graziano Ciurlanti – Si partirà dalle macerie della cartiera di Pioraco, dove è stata già definita una linea d’azione. In accordo verranno individuati altri siti temporanei di raccolta. Potrebbe essere però individuato più di un sito, dipenderà molto dalla disponibilità dei territori. Si cercherà meno siti possibili e di fare meno strada possibile. I materiali verranno prima caratterizzati in loco vale a dire materiali pericolosi come l’amianto verranno selezionati sul posto e trattati come materiali speciali. Cosmari a cui il servizio verrà probabilmente affidato tramite la gestione in house (su questo si attende ancora il via libera della Regione ndr) tratterà tutto quello che è stato già selezionato”.
A rassicurare sulla natura dei materiali trattati dallo stabilimento di Piane di Chienti è anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: “Lo stoccaggio verrà fatto all’origine e tutti i partecipanti alla conferenza dei servizi si sono espressi favorevolmente – commenta Pezzanesi – Al Cosmari non arriverà nulla che possa essere pericoloso. L’amianto verrà trattato in loco e poi portato via. Per quanto riguarda altri siti, ne dovrebbe essere individuato uno all’interno per evitare che si faccia tanta strada con i mezzi”. Quindi un commento sulla gestione pubblica dello smaltimento delle macerie “In questi casi sono sempre meglio cento occhi del settore pubblico che non l’affidamento ai privati”. Una modalità quella dell’affidamento in house del tutto nuova rispetto a situazioni di emergenza come i terremoti dell’Aquila e dell’Emilia Romagna.”Rimanendo a Cosmari l’affidamento resterebbe in capo ai Comuni che ne sono soci – dice la vice presidente del Consorzio Rosalia Calcagnini – cosa importantissima e rivoluzionaria rispetto ai precedenti eventi. Segno che la qualità dell’attività di Cosmari è riconosciuta e questo ci onora”.
Considerato che molto di quel materiale consiste di materiale di pregio (pietra, cotto), non sarebbe il caso di individuare un punto di stoccaggio più vicino, per recuperare il tutto per la ricostruzione? Per le alte valli di Chienti e Nera ci sono gli spazi dello svincolo della superstrada a Muccia, fianusato per i lavori stradali.
O è materiale già prenotato da qualcun altro?
Si dovrebbe “differenziare” all’origine e recuperare quello che è possibile recuperare “sul posto” invece che trasbordarlo a destra e a manca con inevitabile aumento dei costi di movimentazione.
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Inoltre se si controlla “prima” si eviterebbero di essere sballottati anche materiali che potrebbero essere anche pericolosi (penso all’eternit che, un tempo, veniva spesso usato in edilizia)