Civitanovese senza pace,
mister Caneo: “Spero mi mandino via”
L’avvocato Basile: “Si dimetta”
SERIE D - Clima infuocato in casa rossoblu dopo il botta e risposta fra il tecnico e la società. Il rappresentante legale del presidente Giuseppe Cerolini: "Non viene esonerato perché sarebbe un costo enorme, non sostenibile in questo momento". Sul passaggio di proprietà: "Ci sono tre trattative in corso, tutte in fase avanzata: due di esse con personaggi di altissimo livello nel mondo del calcio"
Ennesimo capitolo di una situazione che definire caotica è un eufemismo in casa Civitanovese. La vittoria in extremis contro l’Alfonsine (leggi l’articolo) non è servita per portare un po’ di tranquillità nell’ambiente. L’allenatore Bruno Caneo ha dichiarato a fine gara: «Dopo l’addio di Mario Cerolini e Felice Quinto spero che mi mandino via. Il progetto della Civitanovese è fallito. Io non mi sento fortificato da queste scelte. E quindi mi aspetto che loro prendano una decisione sana». Oggi la risposta in una nota diffusa sulla pagina facebook della Civitanovese dall’avvocato Domenico Basile che, dopo aver comunicato che ci sono tre trattative in corso per la cessione della società, risponde per le rime al tecnico, invitandolo alle dimissioni e sostenendo che il suo ingaggio non era condiviso dal presidente Giuseppe Cerolini. «Non viene esonerato perchè sarebbe un costo enorme, non sostenibile in questo momento, chiaramente in presenza del presidente questo sarebbe avvenuto molto tempo fa – sottolinea l’avvocato – Poichè ho assistito alla trattativa, devo dire che il presidente non lo avrebbe mai scelto. Voleva uno tra Nico Stellone o Massimo Silva, entrambi avevano un costo dimezzato, e a parere del presidente davano il triplo delle garanzie, in quanto conoscitori del campionato ed altro. In quel momento si fece convincere dai dirigenti, sbagliando». Parole pesanti quelle dell’avvocato che prima di affrontare nei particolari la questione Caneo, precisa: «sono tre le trattative in corso fino ad oggi, due di esse con personaggi che hanno a che fare con il mondo del calcio ad altissimi livelli. La condizione che hanno posto è fare pulizia all’interno della US Civitanovese, in quanto il 50 per cento dei costi sono superflui. Il terzo è un imprenditore marchigiano, tutte le trattative sono in fase avanzata».
Tornando all’attuale allenatore della Civitanovese, l’avvocato Basile precisa: «vogliamo sottolineare, sempre riguardo al mister, il comportamento che tiene insieme ai suoi amici, che attualmente non fanno più parte della Civitanovese: fomentano i calciatori e l’ambiente discreditando la società, per non dire anche cose più gravi. Ci siamo adoperati per risolvere problemi di vitto ed alloggio. Alcuni ragazzi chiamano la signora che cucina nella mensa degli uffici di Cerolini “mamma”. Lei stesso ha detto “qui si mangia veramente bene, sembra di stare a casa”, poi in pubblico dice esattamente il contrario, consultandosi prima di queste affermazioni sia con gli amici di cui sopra che con qualche “senatore” a lei vicino. La questione logistica del dormire è stata risolta all’80 per cento. In merito alla villa è chiaro che ci siano appartamenti da pulire, non si è proceduto perché lei si è rifiutato di andarci, sempre d’accordo con qualche senatore e con l’approvazione di qualche dirigente incapace. Stiamo parlando dell’ex casale “Cinque camini” a Porto Potenza che non avrebbe gravato sui costi della società. Rimane ovvio che se si fossero trasferiti, si sarebbe provveduto alle pulizie ed alle utenze».

Domenico Basile, Giuseppina Marinozzi e Antonio Cardinali sono gli uomini incaricati da Cerolini a trattare la vendita della società
L’affondo dell’avvocato Basile si sposta anche sulla gestione tecnica da parte dell’allenatore: «vogliamo sottolineare il suo comportamento nei confronti di qualche giocatore: Kader Diomande, che è della Us Civitanovese. Ragazzo eccezionale, buono per il Siena dove ha vinto un campionato di Serie D, buono per l’Empoli, buono per la Civitanovese nella stagione passata, mai convocato da lei e trattato ai limiti dell’educazione. Vogliamo sottolineare le strane formazioni, e quello che si dice: rapporti tra qualche genitore e lei, per dare visibilità al proprio figlio. Vogliamo sottolineare degli acconti da lei presi, negando che ciò fosse avvenuto, con chi crede di parlare signor Caneo?». L’avvocato Basile dopo aver posto l’accento sulle «cinquanta cene, in compagnia, al di fuori della mensa calciatori, a carico della Us Civitanovese», accusa mister Bruno Caneo di «creare caos anziché cercare di stemperare gli animi al fine dei risultati positivi della squadra». Il rappresentante legale del presidente Giuseppe Cerolini conclude: «chiedo scusa ai calciatori per i disagi non procurati da noi e al pubblico di Civitanova per essere sceso a questi livelli con le dichiarazioni, però a tutto c’è un limite. Tanto più che noi stiamo svolgendo questo compito gratis, per rispetto del presidente e della società. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità nel portare avanti le trattative in corso nel miglior modo possibile, affinchè tutto vada bene e sia tutelato il bene della Us Civitanovese. Signor Caneo si dimetta».

