Referendum, i ragazzi fanno “no”
Povia a Macerata

VOTAZIONE - Il cantante ha partecipato oggi pomeriggio ad un incontro all'hotel Claudiani. E' contrario alla riforma costituzionale. Una performance tra musica e politica quella improvvisata dal cantautore vincitore del festival di Sanremo nel 2006
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Povia all’Hotel Claudiani per l’incontro organizzato da “I ragazzi uniti con il no” (foto di Andrea Petinari)

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Giuseppe Povia intona il suo coro per il no al referendum a Macerata. Lo fa in occasione dell’incontro organizzato dai “Ragazzi uniti con il no” oggi pomeriggio all’Hotel Claudiani di Macerata. Una performance tra musica e politica quella improvvisata dal cantautore e blogger vincitore nel 2006 del festival di Sanremo (e nel 2003 di Musicultura, all’epoca premio Recanati) con la sua “Vorrei avere il becco”.  Meglio conosciuta, soprattutto nella patria dei “pistacoppi”, come il “Piccione”. Intona “Sforiamo la soglia del 3%” e il “Debito pubblico non esiste” davanti ad una platea, perlopiù fatta di giovani, che si lascia trascinare dalla sua carica artistica.

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Il senatore Remigio Ceroni e la responsabile della campagna le Marche votano no Barbara Cacciolari

“Questo è un governo che guida senza patente”, dice Povia riportando una conversazione tipo con la mamma per spiegare tra le altre le ragioni del suo no alla riforma costituzionale Renzi-Boschi. La sua per le ragioni del no è una battaglia che parte in primis dalle contestazioni alle politiche economiche imposte dall’Europa. Cita Paolo Barnard, il presidente Usa Andrew Jackson e i riferimenti normativi europei alternando musica cantata dal vivo sulle basi del suo ultimo disco “Nuovo contrordine mondiale”. Al suo fianco il coordinatore regionale e senatore di Fi Remigio Ceroni che ne tesse le lodi per il “coraggio di fare cultura in un Italia dove se non sei Benigni non puoi permettertelo” e la responsabile regionale della campagna per il no di Fi Barbara Cacciolari. Povia continua: incalza, coinvolge e chiama il pubblico a battere le mani sui suoi brani. Il coro è: “Quando i ragazzi fanno no” premessa necessaria, per Povia, per cambiare le sorti del paese al voto del 4 dicembre.

(Cla.Ri.)

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Barbara Cacciolari con i “Ragazzi uniti con il no”



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