Brevi cicli di semidigiuno
come metodo terapeutico:
le ricerche del dottor Longo
SALUTE - Una nuova luce nel mondo della nutrizione vede nella restrizione calorica cronica la possibilità di migliorare lo stato psicofisico del soggetto grazie alla rigenerazione metabolica. Fondamentale però è affidarsi a degli esperti e non cadere nella tentazione del fai da te

Il dottor Amedeo Giorgetti
Digiuno e guarigione partendo dagli studi del professor Longo. Il punto di vista del dottor Amedeo Giorgetti (www.amedeogiorgetti.it), laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Scienza dell’alimentazione, riconosciuto dal First certificate of training in Eating desorders and Obesity, fondatore e segretario nazionale della Società italiana di alimentazione e sport e professore a contratto all’università di Camerino dal 2007 al 2010
di Amedeo Giorgetti
Nelle ultime settimane si è molto parlato nelle tv e nei giornali, della dieta del professor Valter Longo, il ricercatore italiano direttore dell’Istituto di Longevità della Università di Los Angeles – uno dei più prestigiosi centri mondiali dedicati allo ricerca sull’invecchiamento – che con i suoi studi sembrerebbe aver fatto nuova luce attorno al mondo della nutrizione. Il professor Longo negli ultimi 15-20 anni si è dedicato allo studio delle più efficaci strategie nutrizionali capaci di ritardare l’invecchiamento e ha dimostrato che, adottando una specifica alimentazione giornaliera, insieme a diete che mimano il digiuno, è possibile riprogrammare, proteggere e rigenerare le cellule del nostro corpo. Fino ad oggi le nostre conoscenze erano ferme al fatto che la restrizione calorica cronica (come avviene ad esempio nella anoressia nervosa) ha effetti negativi sulla salute, perché indebolisce il sistema immunitario, incrementa i livelli di stress e l’incidenza di diverse malattie; questo concetto è ancora assolutamente valido e condiviso dalla comunità scientifica. La novità sta nel fatto che le ricerche del professor Longo hanno dimostrato che brevi cicli di diete che mimano il digiuno, con protocolli opportunamente impostati dallo specialista, innescano tutta una serie di meccanismi metabolici che migliorano il nostro stato di salute, facilitano la perdita di peso, ritardano l’invecchiamento e riducono il rischio di diabete, di cancro, di malattie cardiovascolari, autoimmuni e neurodegenerative. Effettivamente per i nostri antenati, il digiuno periodico era un evento molto comune, conseguenza della ciclica mancanza di cibo (le stesse religioni ne hanno da sempre favorito la pratica), e il nostro patrimonio genetico, in particolare per quel che riguarda i meccanismi metabolici, si è adattato per milioni di anni a quei ritmi alimentari; facendo brevi cicli di semidigiuno periodici rimetteremmo in moto i meccanismi fisiologici del nostro organismo. Uno studio pubblicato dal gruppo del prof Longo fatto su 100 persone, ha dimostrato che seguire la dieta mima-digiuno 5 giorni al mese per tre mesi, provoca: perdita di grasso addominale (con mantenimento della massa muscolare), diminuzione della glicemia,della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo e trigliceridi, e di tutti i fattori infiammatori. Non si tratta quindi della ennesima dieta di moda, ma di un nuovo ed efficacissimo strumento terapeutico validato dalla ricerche più recenti ed autorevoli. Questa nuova strategia nutrizionale può essere seguita dalla maggior parte delle persone sotto la supervisione di un medico dietologo certificato da L-Nutra, la società che distribuisce in Italia i Kit della dieta mima digiuno del Professor Longo.
(SERVIZIO PROMO REDAZIONALE)
Complimenti dottore!
grazie professore, queste sarebbero le riforme essenziali e fondamentali per il benessere della società:
la riduzione degli zuccheri e delle proteine animali, il controllo dell’insulina e dell’ormone della crescita… si allevierebbero tante sofferenze, si ridurrebbero tante drammatiche malattie… e i padroni del vapore ci assordano con le riforme costituzionali, col bicameralismo imperfetto…
Mi piacerebbe conoscere il parere di Mario Pianesi, che ha diffuso l’alimentazione macrobiotica in Italia e in altri Paesi.
allora aveva ragione il professor birkermaier…niente mangiare,niente bere,chi tocca cibo kaputt!