Tanti applausi per “Generazione brillantina”

MACERATA TEATRO - Il musical di Stella & Soundilà piace e fa il pieno al "Lauro Rossi"

- caricamento letture

generazione-brillantina-1

 

generazione-brillantina-2

 

di Walter Cortella

Il ricco cartellone del Festival Macerata Teatro ha proposto per il secondo appuntamento il musical Generazione brillantina, messo in scena dall’associazione culturale Stella & Soundilà di Porto Potenza Picena, per la regia di Maurizio Purifico. Il musical è un genere teatrale che da diversi anni incontra sempre più il favore del pubblico e bene hanno fatto gli organizzatori ad inserirlo nel programma della manifestazione, anche se qualcuno ha arricciato il naso. Domenica sera il teatro Lauro Rossi era gremito, con una folta componente giovanile. In genere il musical non ha la pretesa di proporre temi ponderosi che fanno riflettere, anzi spesso la trama della pièce è leggera e godibile, sebbene non manchino esempi di segno contrario, come l’attuale Salvatore Giuliano, ispirato alla vita del famigerato bandito siciliano, che l’estate scorsa ha fatto tappa allo Sferisterio. Generazione brillantina mette in moto la macchina del tempo, ingrana la retromarcia e catapulta lo spettatore nel bel mezzo degli anni ’50, un periodo mitico che per chi ha avuto la fortuna di viverlo ha un sapore del tutto particolare. Erano gli anni in cui i giovani erano spensierati e fiduciosi in un futuro che avrebbe consentito loro di condurre un’esistenza serena, fatta sì di lavoro ma ricca soprattutto di soddisfazioni e di divertimenti. Oggi le cose purtroppo vanno in direzione opposta. E allora, quando capita l’occasione di assistere ad uno spettacolo divertente, spumeggiante e di pura evasione, non resta altro da fare che andare a vivere, o rivivere, quelle piacevoli atmosfere e lasciarsi coinvolgere dai suoni, dai colori e dalle musiche dell’epoca.

generazione-brillantina-3Nel caso specifico, siamo in un college americano dove gli studenti si preparano agli esami finali ma, in particolare, alla tradizionale festa da ballo che chiude il loro ciclo di studi e con esso l’irripetibile periodo della giovinezza. I ragazzi vengono travolti dall’euforia, fioccano gli scherzi, nascono i primi amori ma emergono anche i primi screzi, le piccole rivalità, le incresciose gelosie e le amare delusioni. Le ragazze favoriscono il corteggiamento di impacciati ragazzotti che per farsi belli si lasciano crescere un ciuffo esagerato sul quale spalmano brillantina a profusione. Tutto sembra essere un gran bel gioco e nessuno vuol rinunciarvi. C’è da dire che questo tipo di festeggiamenti non appartiene alla nostra cultura. Noi da studenti non viviamo nei college e dunque sentiamo in misura più blanda il momento del distacco dai compagni di scuola dopo i lunghi anni trascorsi insieme. Ciò nonostante, lo spettatore attempato sta al gioco, giudica con benevolenza le schermaglie amorose dei giovani protagonisti, assiste ad un film nel drive-in e si compiace di riascoltare le musiche che hanno fatto da colonna sonora alle sue più modeste serate danzanti di allora in casa di amici. C’è da credere che molti tra gli spettatori di una certa età abbiano ricordato con un po’ di nostalgia quel piacevole periodo ormai tanto lontano.

 

generazione-brillantina-4La Compagnia Stella ha realizzato uno spettacolo fatto davvero bene. I componenti del cast, circa una trentina, hanno fornito una performance di prim’ordine. Alla fine erano stremati ma felici. Hanno messo in evidenza una ottima preparazione collettiva nei tre segmenti di attività, canto ballo e recitazione, ed un notevole affiatamento. Il loro è un gruppo tendenzialmente giovane che si avvale dell’apporto di alcuni elementi di grande esperienza, maturata in venti anni di attività nel corso dei quali la Compagnia è cresciuta molto sul piano artistico ed ha raccolto ovunque tanti lusinghieri successi. Allestire uno spettacolo musicale non è cosa da poco e il regista Maurizio Purifico ha avuto due grossi meriti: è riuscito ad amalgamare tante personalità artistiche diverse ed ha trovato la chiave giusta perché ciascuno potesse calarsi in ruoli e situazioni così lontane dalla realtà odierna. Davvero bravo! Nel corso della serata si è esibito il complesso Soundilà composto da sei elementi. Accompagnato da un numero fluttuante di coristi, ha eseguito dal vivo musiche originali degli anni ’50, con testi rielaborati in italiano. Non è il caso di fare elogi individuali. Lo spettacolo è il risultato di una partecipazione corale ad alto livello e dunque è opportuno accomunare tutti in un «bravo» collettivo, dagli scatenati protagonisti a coloro che hanno operato dietro le quinte: scenografi, costumisti, coreografi, vocal coach, direttori di scena e tecnici. E senza dimenticare, naturalmente, il regista Maurizio Purifico. (Foto di scena di Maurizio Iesari)

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X