Dopo 40 anni di servizio
va in pensione Giuliana Fratini.
«Pioniera del servizio di 118»

SANITÀ - Da domani l'ospedale di San Severino dovrà dare a meno di uno dei suoi punti di riferimento: è stata coordinatrice del Pronto soccorso di Camerino, del Punto di primo intervento settempedano e della Potes di Matelica. I colleghi: «Ciao Candy Candy»

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giuliana fratini

Giuliana Fratini

di Monia Orazi

Dal primo luglio l’ospedale di San Severino perderà, come la definiscono i colleghi, «un’altra colonna portante, una vera istituzione». Dopo 40 anni di «onoratissimo servizio» andrà infatti in pensione Giuliana Fratini, coordinatrice del Pronto soccorso di Camerino, del Punto di primo intervento di San Severino e della Potes di Matelica.

Per i colleghi è “Candy Candy”, soprannome affettuoso con cui oggi la salutano al termine di un lungo percorso professionale iniziato negli anni Ottanta. Fratini si è formata alla scuola infermieri professionali di Macerata, diplomandosi nel 1985. Dopo un primo incarico all’ospedale di Reggio Emilia, il primo novembre 1986, vincitrice di concorso, approdò all’ospedale di San Severino. Fu, ricordano ancora i colleghi, la prima «infermiera professionale» del nosocomio settempedano, dove iniziò a lavorare affiancando colleghi che erano tutti infermieri generici, sotto la supervisione della compianta suor Fernanda. Un passaggio significativo per la storia dell’ospedale e per l’organizzazione dell’assistenza infermieristica in quegli anni. Fratini fu anche «pioniera dell’attuale servizio del 118», essendo stata «la prima infermiera professionale a salire sull’ambulanza settempedana».

Un’esperienza che ha segnato una parte importante della sua carriera, legata non solo al presidio ospedaliero ma anche all’emergenza territoriale. Negli anni, suor Fernanda le cedette il testimone come coordinatrice del Punto di primo intervento di San Severino. Successivamente Fratini ha assunto lo stesso ruolo anche nei presidi di Camerino e Matelica. «In altre parole una coordinatrice multitasking», scrivono i colleghi, sottolineando l’ampiezza delle responsabilità ricoperte. Nel loro saluto, i colleghi indicano in «professionalità ed empatia, nel vero senso del termine» le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto il suo percorso lavorativo. A queste aggiungono «precisione, ordine, efficienza, gentilezza, pazienza, umanità, capacità di comprendere i bisogni degli altri, siano essi pazienti, colleghi, superiori». Un ruolo organizzativo, quello di coordinatrice, che non ha mai cancellato la dimensione più diretta della professione infermieristica. «Nonostante il suo ruolo istituzionale acquisito – scrivono ancora i colleghi – l’essere infermiera ha sempre rappresentato la sua vera anima». Dal primo luglio Giuliana Fratini potrà dunque «godersi la meritata pensione e finalmente riposarsi». A lei va il saluto affettuoso di chi ha condiviso anni di lavoro nei presidi dell’entroterra: «Cara Candy Candy, ci mancherai immensamente».


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