Sparisce mezzo milione di euro,
promotrice finanziaria sotto accusa

MATELICA - I soldi erano di 5 correntisti di una banca che avevano disinvestito su consiglio dell'imputata per comprare altri titoli. Oggi si è svolta la prima udienza del processo

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Foto d'archivio

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di Gianluca Ginella

Mezzo milione di euro dei clienti della banca: questa la cifra di cui si sarebbe appropriata, nel giro di poco più di un anno, una promotrice finanziaria. La donna è finita sotto accusa al tribunale di Macerata dove oggi si è svolta la prima udienza.

Cinque persone, tra anziani e imprenditori di Matelica, avevano investito i loro risparmi e si erano ritrovati con un pugno di mosche. I soldi erano spariti. Sul motivo e sulle responsabilità di quanto accaduto dovrà far luce un processo in cui è imputata per appropriazione indebita Sandra Gaoni, 64 anni, matelicese, all’epoca dei fatti che le vengono contestati promotrice finanziaria della Ubi Banca private investment spa. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Pacini, la donna si sarebbe appropriata di soldi che le venivano affidati per essere investiti da 5 clienti. L’accusa parla di 222mila euro per uno di loro, di 63mila per un’altra, di 39mila euro per una terza correntista, di 136mila euro per un quarto e di 82mila euro per l’ultima cliente. In tutto 543mila euro che sarebbero spariti tra l’aprile 2010 e il settembre 2011. La donna se ne sarebbe appropriata, prosegue l’accusa, proponendo ai clienti disinvestimenti per comprare altri titoli. La donna però a quel punto si sarebbe appropriata degli assegni emessi dalla Ubi Banca popolare di Ancona alla filiale di Matelica, «indicando falsamente i clienti come richiedenti dei titoli di credito, dalla medesima versati sui suoi conti correnti personali». Di quanto stava succedendo si era accorto uno dei clienti che aveva richiesto il proprio denaro. La vicenda era poi stata denunciata dalla Consob. Al processo i clienti si sono costituti parte civile. Quattro di loro sono assistiti dall’avvocato Giuseppe Marini, il quinto dal legale Renato Fortuni. L’imputata è difesa dall’avvocato Vincenzo Carella. Oggi l’udienza è stata rinviata dal giudice Vittoria Lupi, per la citazione del responsabile civile, la Ubi Banca private investment spa.


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