Bcc Civitanova, il direttore Colacito:
“20 milioni per le aziende agricole”

CREDITO - L'istituto ha chiamato a raccolta il settore agroalimentare al convegno per parlare delle opportunità e risorse messe a disposizione dal Psr Marche. Colacito ha chiarito: "Elaborate progetti, la nostra banca vi sosterrà"

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La platea del convegno

La platea del convegno

 

L'intervento di Colacito

L’intervento di Giampiero Colacito, direttore generale Bcc Civitanova e Montecosaro

“Mettiamo a disposizione delle aziende e della nostra clientela una liquidità di oltre 20 milioni di  euro. Li mettiamo a disposizione a condizioni economiche tra le migliori a livello locale e a fronte di  progetti sostenibili e che vengono dal territorio”.  Le parole di Giampiero Colacito, direttore generale Bcc Civitanova e Montecosaro,  arrivano come una folata di aria fresca sulla nutrita platea di imprenditori presenti nella sala  conferenza  per un convegno focalizzato sulle  opportunità offerte dal Piano di sviluppo rurale delle Marche.  Il dg poi ribadisce con forza: “I soldi ci sono, le condizioni economiche vantaggiose anche.  Elaborate progetti, la nostra Banca vi sosterrà”.  Al centro dell’attenzione dell’iniziativa le risorse e le opportunità per gli imprenditori del territorio  con il Piano di sviluppo rurale delle Marche che mette a disposizione 540 milioni di euro per  progetti di sviluppo aziendali che rispettino i requisiti, gli indirizzi e le linee guida dettate dal Piano  stesso.

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“Siamo molto interessati al settore agricolo ed agroalimentare – ha detto Sandro Palombini,  presidente Bcc, nel suo saluto introduttivo – su questo settore  abbiamo investito e vogliamo continua ad investire diversificando. L’auspicio è che da questa  iniziativa possano nascere occasioni di investimenti e collaborazione tra la banca e gli operatori del  settore”.  E poi il Presidente ha ricordato lo stato di salute della Bcc di Civitanova.  “Sono oltre 10 mila le aziende del settore, tra la provincia di Macerata e quella di Fermo – ha detto  Mauro Conti, Direttore Bit Spa – il settore è in salute sia trasversalmente tra queste due  provincie sia a livello nazionale dove quello agricolo-agroalimentare è tra i pochi settori che dal  2006 ad oggi ha accresciuto il proprio fatturato”.  E poi: “In alcuni casi risulta molto importante procedere con aggregazioni che consentono alle  aziende di ottimizzare le risorse e rendere sostenibili gli investimenti”.

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“Con il 22% siamo la provincia – ha puntualizzato Luciano Ramadori, direttore Cna Macerata –  che, nelle Marche, ha il maggior numero di imprese e aziende nel settore agricolo ed  agroalimentare”.  “I miei 20 anni di esperienza mi portano a dire con ragionevole certezza che il settore agricolo è  quello che da meno problemi al settore bancario”, ha detto l’agronomo Alfio Bagalini parlando di  “Imprenditori, consulenti e banche nella pianificazione degli investimenti aziendali”. E poi una  chiosa preziosa: “Non adattare le proprie caratteristiche ai requisiti richiesti dai bandi. Definire  prima bene le proprie peculiarità aziendali e poi valutare se è opportuno aderire al bando”.  convegno_bcc_foto_luigi_gasparroni-3“Vorremmo arrivare ad offrire al cliente tutti i giorni un prodotto biologico e a filiera corta – ha detto  Stefano Della Ceca, del progetto “Rete d’imprese Vivi la tua terra Agricoltura Biologica  Biodinamica Marche” che ha parlato di alcune esperienze del territorio – al giorno d’oggi purtroppo  c’è più domanda che offerta. Dobbiamo crescere dal punto di vista dell’offerta”.  E poi: “Quando partecipiamo a bandi per le mense nelle scuole per proporre cibo sano e biologico  vediamo che ci sono ribassi d’asta che non consentono letteralmente ai nostri contadini locali di  partecipare”.  “Rabbrividisco ogni volta che sento parlare di cibo come merce – ha detto il presidente Slow Food  Marche, Ugo Pazzi – il cibo è valore”.  E poi: “Stiamo cercando di portare a Civitanova una delle manifestazioni più importanti in Italia sul  tema della pesca: slow fish. Sarebbe un valore aggiunto molto importante e prezioso anche per il  territorio”.  “Aggregare è sinonimo di forza”, è il passaggio più forte dell’intervento di Marziano Ambruosi,  imprenditore del settore di successo.

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