Parcheggi, il Pd di Tolentino:
“La città vince contro il sindaco 3 a 0”
I democrat commentano lo stop al bando per l'affidamento a un privato degli stalli di sosta, dovuto a una polizza assicurativa non compatibile. "La stessa cosa è accaduta con l'asilo Green e l'incorporazione del comune di Camporotondo"

Gli esponenti del Pd tolentinate in consiglio Jacqueline Cesaretti, Marco Romagnoli, Bruno Prugni e Loredana Riccio
L’affidamento a un privato dei parcheggi di Tolentino salta per un’incompatibilità nella documentazione e il Pd festeggia. «La partita cittadini di Tolentino contro Pezzanesi è sul secco 3 a 0 – dicono i democrat in una nota – Questo parziale, sia pertanto di monito al populista Pezzanesi. I tolentinati vanno ascoltati, i cittadini, come il personaggio della “Grande bellezza” Jep Gambardella, hanno veramente il potere di far fallire le feste». Per i parcheggi «i fedelissimi del palazzo – dice il Pd – diranno con soddisfazione, come fosse merito loro, che si ritorna alla Assm (la municipalizzata, ndr) dimenticando però che questo è da sempre l’obiettivo primario dei cittadini e del Pd che si è speso oltre ogni limite fino a denunciare all’anticorruzione di Cantone l’insulso progetto. Pezzanesi, nel tentativo di salvarsi in calcio d’angolo, ha preso a pretesto il fatto che l’unica società partecipante ha un problema di polizze assicurative, come per le squadre di calcio della peggior specie». Le altre vittorie dei tolentinati sono, spiega il Pd di Tolentino, «l’asilo Green e l’incorporazione del comune di Camporotondo. Non servono grandi proclami. I fedeli servitori del palazzo diranno che nel caso Green il Tar ha dato loro ragione, ma in realtà nessuno ha partecipato al bando perché il movimento di quasi 5mila cittadini ha messo paura a chi voleva realizzare tale operazione commerciale destinata alla grande distribuzione. La stessa servitù dirà che il referendum con Camporotondo è solamente sospeso. Al di là del pasticcio burocratico con tanto di delibere nulle, occorre tener ben presente che la presa di coscienza da parte dei residenti di Camporotondo avrebbe sicuramente portato ad una sonora bocciatura dell’incorporazione del comune».