Due nuove ambulanze per il 118,
dedicate a Sandro e Mirella
MACERATA - Inaugurati questa mattina i veicoli dal valore di circa 63mila euro l'uno. I mezzi di soccorso sono stati dedicati a due infermieri scomparsi precocemente: Mirella Bracalente e Sandro Feliziani, la cui nipotina ha partecipato al taglio del nastro

La nipotina di Sandro Feliziani taglia il nastro di inaugurazione
Area Vasta 3, arrivano due nuove ambulanze. I veicoli sono stati assegnati al sistema emergenza territoriale 118 di Macerata ad integrazione dei mezzi di soccorso già in dotazione. Le ambulanze, dal costo di circa 63mila euro l’una, sono allestite su Fiat “Ducato” con motorizzazione diesel, idonee a svolgere attività di soccorso avanzato 118 (Msa) ma anche ambulanza da rianimazione e trasporti ospedalieri urgenti; inoltre hanno la certificazione di tipo C secondo la normativa Europea. I due mezzi saranno destinate alle postazioni 118 di Macerata nell’emergenza territoriale, nello specifico uno costituirà l’Msa aggiuntivo. Tali postazioni hanno garantito circa 2mila interventi l’anno con percorrenza media di 50mila chilometri ogni 12 mesi. Si è deciso di dedicare i nuovi mezzi all’attività svolta da due operatori sanitari 118 precocemente venuti a mancare: Mirella Bracalente e Sandro Feliziani, nel ricordo dell’entusiasmo, della passione e della professionalità con cui hanno operato.
(Foto di Andrea Petinari)

Ermanno Zamponi (direttore 118), Romano Carancini (sindaco di Macerata), Alessandro Maccioni (direttore Area Vasta 3)


Il sindaco Romano Carancini con la nipote di Sandro Feliziani

Ermanno Zamponi, direttore del 118

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Alessandro Maccioni, direttore di Area Vasta 3, con la targa dedicata a Mirella Bracalente

Alessandro Maccioni, direttore di Area Vasta 3, con la targa dedicata a Sandro Feliziani

Don Giorgio



Don Giorgio ha benedetto le ambulanze e i presenti

Alessandro Maccioni, direttore di Area Vasta 3, con la madre di Mirella Bracalente e la nipotina di Sandro Feliziani

Ermanno Zamponi, Romano Carancini e Alessandro Maccioni con i famigliari di Mirella Bracalente e Sandro Feliziani


L’interno della nuova ambulanza

La nuova ambulanza