Scuola Luzio, le famiglie trasferiscono i figli
Genitori cercano container a loro spese

SAN SEVERINO - Il terzo piano della scuola elementare e materna resterà chiuso per lavori e le nove classi saranno spostate, ma entro quattro mesi tutti rientreranno nelle loro aule. Forti critiche all'amministrazione dai gruppi dell'opposizione
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Un'assemblea sulla Luzio

Un’assemblea sulla scuola Luzio

 

di Monia Orazi

Scuola Luzio, alcuni genitori hanno deciso di iscrivere i figli nei comuni vicini, altri sono pronti ad autotassarsi per mettere i container. Intanto saranno svolti lavori al terzo piano della elementare e materna di San Severino, che resterà chiuso circa 4 mesi e le nove classi degli alunni che frequentano il tempo parziale saranno spostate. L’ipotesi alla quale sta lavorando il preside Sandro Luciani sarebbe di mettere sette classi alla Tacchi Venturi, per cui già sarebbero in corso dei lavori, e altre due classi, in particolare le prime elementari, al primo piano della Luzio. Questo è stato reso noto ieri sera, nel corso della riunione del consiglio di istituto, alla presenza dei rappresentanti dei genitori, del sindaco Rosa Piermattei e del dirigente scolastico Sandro Luciani. Dopo la riunione il comitato dei genitori “Pro scuole sicure” si è riunito, per valutare il da farsi. “Abbiamo deciso che la battaglia per ottenere la sicurezza di tutti i bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo Tacchi Venturi, unitamente alla lotta per ottenere una nuova scuola andrà avanti su tutti i fronti e più determinata che mai – affermano i genitori – si sta inoltre valutando lo spostamento in massa dei bambini nei plessi sicuri dei comuni limitrofi, con la dolorosa consapevolezza che questo atto comporterà enormi sacrifici economici e psicologici, per i bambini e le loro famiglia”.

L'istituto Luzio

L’istituto Luzio

Alcuni sono stati trasferiti dalle loro famiglie a Tolentino, altri saranno iscritti nella scuola di Gagliole. Un gruppo di genitori sta lavorando per trovare dei container, affermando di essere disposto ad autotassarsi, pur di garantire la sicurezza scolastica ai figli. E’ confermato che il 26 settembre la campanella suonerà per gli alunni della scuola, oggetto di incontri e polemiche negli ultimi giorni, per il basso indice di sicurezza sismica, pari al 22 per cento secondo l’ultima perizia.
Non si sa ancora quali classi andranno alle medie, affermano i genitori: “Non ci è stato ancora comunicato, perché l’amministrazione ha delegato al dirigente scolastico la scelta, quali classi rimarranno al primo piano della Luzio, e quali andranno in sicurezza al Tacchi Venturi. Non sono chiari neanche i criteri su cui si baserà la scelta. Inoltre è stato comunicato che entro tre o quattro mesi presumibilmente tutte le classi ritorneranno alla Luzio”.

Il consiglio comunale sulla scuola Luzio

Il consiglio comunale sulla scuola Luzio

Il dietrofront dell’amministrazione comunale ha suscitato critiche nei gruppi di minoranza. Afferma Mauro Bompadre del Movimento 5 Stelle: “Ennesima piroetta dell’amministrazione che come nel gioco dell’oca è ritornata alla casella di partenza, ci sono stati presentati dei dati oggettivi di tipo legislativo e burocratico che rendono di fatto irrealizzabili tutte o quasi le possibili soluzioni prese in esame per un’uscita dalla Luzio. Nel mio gruppo ci sono posizioni variegate e che in maggioranza esprimono l’idea che non si debba per forza uscire dal Luzio con soluzioni pasticciate ed improvvisate che andrebbero a penalizzare gli alunni”. Aggiunge il Centro Sinistra, con Francesco Borioni: “La scelta di sedersi al tavolo della collaborazione non è stata una buona idea. Siamo tornati al punto di partenza. Questa amministrazione non ha fatto altro che fingere di accontentare tutti, ha dichiarato tutto e il contrario di tutto. Unica certezza la totale mancanza di capacità organizzativa. Nessuna capacità progettuale. Nessuna capacità decisionale e soprattutto nessuna credibilità”. Pietro Cruciani (San Severino 2.0 Pd-Ncd): “Rispetto al consiglio comunale del 12 settembre scorso non è cambiato nulla, dunque noi torniamo sulle posizioni espresse quella sera, durante l’assise cittadina. La maggioranza deve assumersi la totale responsabilità della propria scelta”. Critico anche Massimo Panicari del Centro Destra: “La giunta Piermattei davanti a una serie di elementi ostativi, ha gettato la spugna e si è arresa. Chiudere la scuola elementare Luzio sarebbe stata comunque una forzatura, che andava fatta soltanto se si fossero percepite le sue reali emergenze e valutate subito le alternative possibili. Dopo troppi tentennamenti forse chiudono il terzo piano, ma contestualmente aprono una finestra sulla loro reale incapacità di gestire l’emergenza”.

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