Il battesimo di Pettinari
e dei 12 consiglieri:
“Provincia unita per la ricostruzione”

INSEDIAMENTO - Prima seduta della nuova assise in formato ridotto. Il presidente invita al superamento delle divisioni per il bene del territorio colpito dal sisma: "C'è la paura di essere lasciati soli. La priorità deve essere il ritorno alla normalità"
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Il discorso di insediamento del presidente Antonio Pettinari

 

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Ridotto a 12 il numero dei Consiglieri del nuovo ente

 

di Claudio Ricci

(foto Lucrezia Benfatto)

Prima seduta per il Consiglio della nuova Provincia. Il presidente rieletto Antonio Pettinari ha prestato giuramento oggi pomeriggio nella sede di corso della Repubblica a Macerata. I 12 consiglieri neo eletti sono tutti presenti e a parte la drastica riduzione dell’assise le cose non sembrano molto cambiate. Equilibri politici a parte, con l’antica alleanza Pd-Udc rimasta ormai sulla carta solo in Regione.

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In prima fila i consiglieri di Terra delle Armonie Alessandro Massi, Tarcisio Antognozzi e Rosalba Ubaldi. Dietro

IL COLPO D’OCCHIO – Alla sinistra del presidente tra i banchi dove un tempo sedeva la maggioranza gli esponenti della lista di centrosinistra “Territori maceratesi”. In quota Pd: il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, l’assessore di Matelica Massimo Montesi, il segretario del Pd di Macerata Paolo MicozziLidia Iezzi di Civitanova, Stefania Tamburrini di Corridonia. Con loro l’esponente di Uniti per le Marche Francesco Acquaroli (Morrovalle). Dall’altra parte il centrodestra: per la Terra delle Armonie il vice sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, i consiglieri di San Severino Tarcisio Antognozzi e di Tolentino Alessandro Massi Gentiloni Silveri. Paolo Renna di Macerata e Debora Brugnola (Esanatoglia) per la lista di centro destra. Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, è l’unico rappresentante della lista Sindaci della montagna.

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I banchi del centrosinistra. Dall’alto a sinistra: Massimo Montesi, Lidia Iezzi, Francesco Acquaroli, Leonardo Catena, Stefania Tamburrini e Paolo Micozzi

IL PARADOSSO –  Pur essendo i democrat la maggiore forza del Consiglio (5 consiglieri più l’alleato di Uniti per le Marche) si trovano ora “all’opposizione” dato la mancata elezione del candidato presidente Ornella Formica. Dall’altra parte della barricata i cattolici a sostegno del presidente rappresentano la “maggioranza” ma con soli tre consiglieri. L’invito a guardare alla nuova assemblea con occhi diversi arriva da tutte le parti. A partire da Pettinari. «Sarò il presidente di Tutti – dice ricalcando la prima dichiarazione del 2011 – Con lo stesso impegno passione e rigore , così come sono convinto farete voi colleghi consiglieri in qualità di veri rappresentanti non dei singoli collegi, territori o partiti ma di tutte le amministrazioni comunali». E anche Montesi sembra voler distendere i toni (aspramente politici) della campagna elettorale: «Oggi la Provincia è meno politica e più amministrazione. Spero che le divisioni vengano lasciate da parte per dare soluzioni ad amministratori e cittadini. Se lo facciamo non possono esserci pregiudizi». Sottoscrive la dirimpettaia Ubaldi: «Cominciamo una nuova avventura. Scopriremo insieme limiti e possibilità del nuovo ente. L’obiettivo è la migliore gestione dei servizi per i cittadini. Su questa linea ci troveremo uniti».

Il minuto di silenzio per le vittime del terremoto

Il minuto di silenzio per le vittime del terremoto

SISMA – Un consiglio segnato dal tema del terremoto. L’assise si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime e lo stesso Pettinari ha ribadito l’importanza di andare oltre le divisioni in un momento difficile per la comunità provinciale: «La ricostruzione e il ritorno alla normalità devono essere la priorità. Il sisma ha messo in ginocchio il nostro territorio e sembra che da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica nazionale non ve ne sia consapevolezza. C’è la paura di essere lasciati soli. Facciamo sì che questo non avvenga».

PRIORITA’ – Riapertura delle scuole, ottimizzazione della gestione dei servizi e traghettamento dell’ente attraverso la trasformazione istituzionale e di competenze sono i punti chiave del programma che Pettinari illustrerà al Consiglio nelle prossime sedute. Primo passo: la redazione del nuovo statuto che dovrà essere ratificato dall’assemblea dei sindaci e l’adeguamento dei regolamenti per la nuova Area vasta. Fino ad allora le regole sono quelle della legge Delrio e del Tuel. «Ci aspetta un compito difficile – così Pettinari – Dobbiamo garantire i servizi senza le risorse necessarie. Ci troviamo nel bel mezzo della trasformazione della Provincia, di trasferimento di tante funzioni e competenze alla Regione ma soprattutto c’è la preoccupazione di continuare a garantire i principali servizi, indipendentemente da chi dovrà farlo. Ci aspetta un compito gravoso ma al tempo stesso esaltante faccio appello quindi alla vostra lealtà e correttezza».

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