I socialisti fanno quadrato su Costamagna,
Rossi smitizza: “Comunicazione emotiva”
CIVITANOVA - L'intero partito esprime solidarietà all'ex presidente e chiede un'alleanza coi riformisti, occhieggiando all'area centrista, per le prossime elezioni. L'analisi ironica del consigliere
Costamagna incassa la solidarietà piena dei socialisti di tutta la regione. Con una nota Maurizio Cionfrini segretario regionale Psi Marche, Dario Conti e Giovanni Pierini del Psi provinciale e Francesco Mantella segretario civitanovese del partito ribadiscono quanto già espresso dall’ex presidente del consiglio e chiedono un’alleanza coi riformisti, occhieggiando all’area centrista, per le prossime elezioni. «E’ l’unica alleanza che può trovare una sua coesione,- dicono i socialisti – legittimità politica e coerenza programmatica oltre che il collegamento con i livelli istituzionali superiori indispensabili nel prossimo futuro per avere i finanziamenti per governare qualsiasi città, in primo luogo una realtà complessa come Civitanova. I civitanovesi devono saperlo, le responsabilità sono chiare, hanno nomi e cognomi, il centrosinistra è stato diviso per un calcolo politico che privilegia la costituzione di un gruppo che a nostro avviso poco ha a che vedere con gli interessi della povera gente e molto, invece, con quelli legittimi, ma trasversali e di tipo lobbistico. La verità è figlia del tempo e stavolta sarà un tempo molto breve. Nei prossimi mesi tutto risulterà evidente e tutto apparirà più chiaro». E poi nei confronti del sindaco dicono: «Corvatta ha avuto la colpa di abbandonare progressivamente coloro che avevano determinato la sua elezione e non ha difeso quelli che tra l’altro erano i suoi veri amici e si erano dimostrati i migliori amministratori, ovunque siano stati chiamati a svolgere il loro ruolo. Anche le prossime elezioni provinciali confermeranno lacerazioni e divisioni nel centrosinistra civitanovese. A questo punto si impone per chi vuole il bene della città l’impegno di cercare vie differenti. I cinque hanno la loro pseudo strategia politica».
Dà tutta un’altra lettura, tra l’ironico e il sociologico Pier Paolo Rossi che attraverso la sua bacheca si lancia in una interpretazione della strategia mediatica di Costamagna parlando dell’utilizzo della comunicazione emotiva. Secondo Rossi Costamagna sta cercando di farsi passare come una vittima che combatte i nemici interni al centrosinistra. L’analisi di Rossi si snoda attraverso 5 punti nei quali ravvede le scelte comunicative dell’ex presidente del Consiglio: «per i politici più accorti – scrive Rossi sulla sua bacheca – raccontare bene una storia, anche se falsa, crea un rapporto diretto fra narratore e uditore, il quale resterà quantomeno incuriosito dal seguito della storia e parteggerà per l’eroe (il narratore). Il sistema è articolato in 5 punti cardine della narrazione che, come alcuni politici nazionali di successo, cinicamente l’ex presidente del Consiglio comunale sfrutta per raccontare la “sua” storia».
(l.b.)


https://www.facebook.com/pierpa.rossi/posts/10153840479739537
Che Costamagna riesca a sfruttare la comunicazione emotiva per attirarsi simpatie, nel suo caso, credo sia impossibile. Uno che parla di povera gente e che si rifiutava di ricevere i licenziati del chiacchieratissimo appalto sullo spazzamento, alle persone che ricordano il fatto, ben altro può suscitare. Anche le disgrazie capitategli nella sua attuale esperienza politica come l’aggressione all’uscita dal barbiere o le costole rotte (?) hanno prodotto solo ilarità, perlomeno in tutte le persone che ho sentito commentare detti fatti che non sono miei amici ma semplici cittadini che al bar commentano la disastrosa situazione politica civitanovese che non si riesce a capire come possa tenersi ancora in piedi. Non voglio entrare minimamente nei dettagli, sarebbe superfluo. L’inizio del suo racconto più da Satyiricon che da libro ” Cuore ” mi sembra che parli di eventuali agganci per trovare finanziamenti per governare Civitanova. Se ho capito bene, più che un autogol lo definirei una craniata all’incrocio dei pali, considerando l’avversità che l’elettorato ha verso questo tipo di tematiche vampiresche del tutto legate al personaggio che con la politica ci mangia e ci beve. Certamente la notizia più terrificante è che non mostra segni di cedimento ma ha ancora il coraggio di presentarsi dettando le prerogative per un suo eventuale successo. Certo che se Civitanova dovesse passare da Corvatta a Costamagna o a Silenzi, soltanto esperti antropologi (studiosi dell’uomo, delle sue caratteristiche e del suo comportamento, potrebbero ma non credo riuscire a spiegare una simile evenienza. Anzi, forse un enologo ( esperto di vini ) sarebbe più adatto. Poi si lascia, il nostro Costamaga, la razionalità alle spalle, e comincia a blaterare di lobbies potentissime con diramazioni in tutti e sei i Continenti e mettiamoci pure il Polo Nord che non è un continente ma neanche Costamagna è un politico, che determinano l’economia globale. Adesso, purtroppo non bazzico Palazzo Sforza anche se ci devo andare per sapere se il sindaco Corvatta mi ridà le chiavi di casa, quindi non posso sapere esattamente quali sono queste lobbies, ci sarebbe da chiederlo direttamente a Costamagna, ma con tutte le disgrazie accadutegli, un Trattamento Sanitario Obbligatorio sarebbe troppo anche per lui, o forse no, magari gli darebbero una calmata, una resettata agli impianti neuro centrali e periferici più le costole (? ?) Chiudo con un mio piccolo interrogativo: ” Ma se Corvatta ha allontanato chi lo ha aiutato a farlo eleggere( troppo buono, tutti in Siberia dovrebbe mandarli), non riconosce più i veri amici, avrei voluto sottolineare questa parola, ma non so come si fa, insomma se sta vivendo questa obnubilazione mentale ( tragico offuscamento del pensiero) , perché fa ancora il Sindaco. Se fossi un professore di matematica e nelle mie ore mi metto a spiegare storia o geografia, il Preside non potrebbe cominciare a sospettare un leggero scollamento con la realtà? Ah Costamagna, , le costole ( ??? ).
Stia sereno il consigliere Rossi e non si preoccupi più di tanto. Quanto scriviamo io, il segretario regionale Cionfrini, il vice segretario regionale Pierini ed il segretario della sezione di Civitanova M. Mantella, lo facciamo in maniera convinta e ponderata e non in base a “comunicazioni emotive”, quelle le lo lasciamo ad altri. Ivo Costamagna ha la nostra piena fiducia e l’appoggio di tutti i socialisti maceratesi e marchigiani avendo pienamente ragione su quanto detto da lui in consiglio e in successive dichiarazioni. Si è dimesso, da presidente del consiglio comunale di Civitanova M. per senso di responsabilità, nei confronti del sindaco, dei consiglieri del Pd e di quelli del centro sinistra che continuano ad avere fiducia in lui; ma soprattutto per non creare ulteriori difficoltà al Pd, già di perse in fibrillazione, dopo la richiesta di sfiducia dei quattro consiglieri della maggioranza di governo cittadino. Il consigliere Rossi invece di fare bassa ironia pensi a quello che insieme agli altri firmatari vorrà fare nel prossimo futuro. Stia ulteriormente sereno, che con noi non ci sarà più posto. Noi lavoreremo per dare, nel 2017 a Civitanova, un nuovo governo saldo con riformisti, moderati e con il Pd, se vorrà starci, di uomini e donne preparati, responsabili e affidabili.
Conti è poco informato delle cose politiche civitanovesi e, francamente, troppo indulgente nei confronti del Pd locale. Eppure egli dovrebbe avere esperienze tangibili di questo partito (o come si chiamava allora) e del suo attuale leader civitanovese, che gli riservò un bel “servizietto” quando era assessore provinciale. Al tempo il leader “barbuto”, ricorderà Conti, era alla guida della Provincia. Dario, come sappiamo, si prese poi una bella rivincita, risultando eletto sindaco della sua città: Camerino. La fa troppo facile Conti, riducendo il problema ai 5 consiglieri che hanno firmato la sfiducia a Costamagna. A differenza del diretto interessato che, invece, cerca le “prospettive politiche” dei dissidenti. Conti, da politico navigato, dovrebbe aver captato alcune vistose “stranezze” nella vicenda “sfiducia”, ad esempio il “silenzio assordante” del Pd. Non una parola in difesa di Costamagna – si è astenuto dal farlo anche il sindaco, espressione della lista dell’ex presidente del consiglio – da parte del Pd, in cui Ivo è risaputo non è molto “popolare”. E’ opinione diffusa che i 5 dissidenti abbiano tolto le “castagne dal fuoco” al Pd di Silenzi. Costamagna si è dimesso in anticipo sul voto del Consiglio, ma circolava notizia che 4 consiglieri Pd erano disposti a votare la sfiducia insieme ai 5 firmatari. Quindi, Conti, il problema non è dove si collocheranno i 5 consiglieri, ma se riuscirà a fare uno “straccio” di alleanza elettorale il centrosinistra, quella maggioranza, che governa (o dovrebbe) Civitanova. L’impressione è che siamo al “rompete le righe”, che ognuno alle prossime Comunali vada per conto suo, aprendo la strada al M5S. Rifondazione e Sel cercano – o l’hanno trovato – un loro candidato, la lista civica che ha promosso la sfiducia ha altri progetti. Il Pd probabilmente dovrà fare affidamento sulle proprie forze, che considerati gli aderenti sono poche. L’indulgente Conti crede che con il “silente” Pd i suoi possano fare un’alleanza elettorale. Costamagna, invece, più pratico di cose civitanovesi, prospetta un approdo al “centro”, che stante l’attuale situazione politica locale, sempre che ce lo vogliano, appare il percorso più concreto.