Hotel House senza controlli,
la Lega Nord: “Dove sono ‘i buoni’
che facevano da muro a Salvini?”

PORTO RECANATI - Luca Paolini, segretario regionale del Carroccio, interviene per denunciare l'inattività del Comune e annuncia una notte di veglia in segno di protesta: "E' un paese verticale, ci sono 700 bambini. Devono trovare una soluzione. L'onorevole Khalid Chaouki è scomparso, qui sono abbandonati". Nel palazzo vivono oltre 2500 persone senza ascensore, tra cui anche invalidi e cardiopatici. Un inquilino: "C'è un ragazzo sulla sedia a rotelle che non esce da 7 mesi, è disumano"

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L’Hotel House

 

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I portieri dell’Hotel House con Luca Paolini, segretario Lega Nord Marche e Giordano Giampaoli presidente Lega Nord Marche

 

di Marco Ribechi

Hotel House senza portieri e senza controlli, interviene la Lega Nord. Il partito del Carroccio si schiera a fianco dei portieri dimissionari denunciando che la situazione nel “paese verticale”, così chiamato per gli oltre 2.500 residenti, è prossima a degenerare. A meno di una settimana dalla consegna delle chiavi al sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo (leggi l’articolo) sono vari i residenti che dicono di vedere costantemente intrusi arrivare con zaini e valigie per trovare qualche tipo di alloggio. I portieri avevano rassegnato le dimissioni perchè non pagati da vari mesi. «Nel palazzo vivono oltre 700 bambini – dice Giordano Giampaoli, presidente della Lega Nord Marche – Bisogna trovare al più presto una soluzione, è in gioco il controllo sociale e la sicurezza di tutti i cittadini. Ci chiediamo che cosa stiano facendo le istituzioni, che programmi stiano portando avanti». Stupito anche Luca Davide, storico portiere del palazzo. «Un mese e mezzo fa c’è stata la campagna elettorale – spiega Davide – Tutti hanno messo in programma un intervento all’Hotel House. Ora dove sono queste forze politiche? Chi ci sta vicino? Che fine ha fatto l’onorevole del Pd Khalid Chaouki che era venuto a raccogliere voti qui (leggi l’articolo)? Lui di origine è marocchino, dovrebbe essere interessato alla questione invece dopo la sua comparsata non è cambiato nulla».

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Luca Paolini

A spiegare il punto di vista della Lega Nord è il segretario regionale Luca Paolini. «Questo è un caso nazionale, non è un condominio come tutti gli altri – spiega Paolini – Ci vive il 20- 25% della popolazione di Porto Recanati. Ci sono anziani, malati, invalidi costretti a fare 12 piani di scale senza ascensore. E’ una situazione disumanana. Ora che non ci sono i portieri è una bomba pronta ad esplodere, le istituzioni devono intervenire». Paolini si interroga soprattutto sul mancato intervento dell’amministratore giudiziario. «Perchè se un italiano non paga le tasse intervengono e qui non fanno nulla? – prosegue il segretario – Gli stessi portieri testimoniano che ci sono persone che lavorano, che hanno i soldi per pagare. E’ anche una spirale per cui se uno fa il furbo gli altri lo seguono. Si devono attivare le procedure per recuperare i soldi che mancano e avviare gli sfratti per chi è insolvente».

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La portineria chiusa

La Lega annuncia una manifestazione nei prossimi giorni. «Probabilmente sarà a Ferragosto – prosegue Paolini – faremo una veglia notturna per vigilare. Poi contatteremo il prefetto, il ministro dell’interno, la Boldrini che a Fermo è intervenuta tanto celermente per i funerali di Emmanuel Chidi Namdi (leggi l’articolo)   ma qui non si è mai fatta vedere. E poi ci chiediamo dove sono le associazioni che facevano muro a Salvini (leggi l’articolo), dove sono i ‘buoni’ sempre pronti all’accoglienza ma che poi quando bisogna agire non si trovano mai? I bambini dell’Hotel House non hanno diritto a un’infanzia serena come tutti gli altri? Visto che loro sono i ‘buoni’ perchè non trovano le soluzioni?».

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La croce azzurra che ha accompagnato sul portone dell’Hotel House una bambina disabile costretta a salire 7 piani a piedi

La situazione nel palazzo è effettivamente al limite. 2.600 residenti, che d’estate si moltiplicano con tanti esterni che vengono a Porto Recanati per cercare di lavorare durante la stagione balneare, nessun ascensore, addetti alle pulizie in sciopero e di conseguenza immondizia abbandonata, portieri che hanno rassegnato le dimissioni. Neanche la posta viene più recapitata. «C’è un ragazzo invalido sula sedia a rotelle che non esce più da sette mesi – spiega Mussa Jaouhar, inquilino e proprietario – c’è una bambina che ha un problema grave alle gambe, quasi non può camminare e deve fare con l’aiuto della mamma 7 piani a piedi. Ci sono cardiopatici al 14° piano che devono portare la spesa a casa. Perchè nessuno ci aiuta almeno a riparare l’ascensore? Perchè le istituzioni se ne fregano in questo modo?». A concludere l’incontro è di nuovo il rappresentante della Lega Nord: «Se io fossi un ricercato, un delinquente penserei di nascondermi nell’Hotel House. Ora che nessuno chiede più i documenti è facile passare inosservati. Possibile che il governo, il Pd, non riesca a trovare dei fondi per migliorare questa situazione? La verità è che l’Hotel House è una patata bollente che tutti si passano e nessuno vuole risolvere».

 

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La posta non viene più consegnata

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