Consiglio, Costamagna si dimette da presidente:
“Il dna della maggioranza è cambiato”
CIVITANOVA - Dopo un periodo di silenzio, il politico socialista ha presentato stamattina sul tavolo di Corvatta le proprie dimissioni. Cinque consiglieri di maggioranza avevano presentato una mozione per rimuoverlo dal suo incarico
di Laura Boccanera
Costamagna lascia, dimissioni sulla scrivania di Corvatta. Saranno protocollate e ufficializzate domani mattina, ma già nel pomeriggio il presidente del Consiglio comunale ha rimesso il suo mandato a pochi mesi dalla scadenza dell’amministrazione Corvatta. Una scelta arrivata dopo qualche giorno di silenzio in cui Costamagna sembrava sparito dalla scena pubblica. Nel primo pomeriggio, attorno alle 14.30 ha avuto un colloquio col sindaco e ha presentato le sue dimissioni. Un atto che ha anticipato e bloccato la mozione con la quale cinque firmatari della maggioranza chiedevano le dimissioni “per ragioni amministrative”. Rammaricato Costamagna che comunque rimarrà come consigliere comunale e capogruppo di Uniti per cambiare. L’ultimo atto prima di andarsene, la convocazione del consiglio comunale prossimo previsto per il 29 luglio. C’era infatti fermento proprio attorno alla data del consiglio, richiesto sia dai cinque firmatari (Piero Gismondi, Pier Paolo Rossi, Paolo Rachiglia, Marco Dolci e Belinda Emili), sia dalla minoranza.
Costamagna affiderà domani ad una conferenza le ragioni e alcune letture politiche del gesto, ma prima di depositare le dimissioni si è detto amareggiato: «Mi dispiace – le prime parole – è il fallimento di un progetto per cui sto ancora combattendo. Dietro i cinque firmatari ci sono interessi politici che non vanno nella stessa direzione per cui si è lavorato fino ad oggi. Registro un mutamento di dna della maggioranza». Sulla scelta che l’ha portato a presentare di sua spontanea volontà le dimissioni rispetto alla possibilità di andare al voto segreto in consiglio durante la discussione della mozione e tentare, magari, di restare al suo posto con qualche voto della minoranza Costamagna dice: «non vado alla questua e ricerca di voti nella minoranza, mi dimetto prima». Un’uscita di scena che sicuramente cambierà lo scenario politico in vista delle prossime elezioni amministrative e un eventuale Corvatta bis che sicuramente se si ripresenterà, avrà una maggioranza diversa da quella attuale, senza socialisti o forse senza la lista La nuova città. E anche su questo Costamagna ha una sua idea: «I socialisti vengono sempre usati come capro espiatorio, invece credo che occorra anche fare autocritica. Non ho saputo dare a questa amministrazione quella spinta che ci aveva contraddistinto al termine della campagna elettorale, occorreva segnare di più il passo su trasparenza e partecipazione». Per questa sera è convocata una riunione della lista Upc e domani ci sarà la riunione dei capigruppo in comune. Non si sa ancora se Ivo chiederà ai suoi (l’assessore Cristiana Cecchetti e Alessandro Brandoni della Civita.s) di dimettersi con lui.

ahhahahha…..Sign. Costamagna ora proprio lei parla di partecipazione..???? Lei che alla riunione, organizzata dal nostro comitato “No Sottopasso”, ci prese in giro perchè avevamo affittato, a nostre spese, un auto con autoparlante per cercare di informare tutti quelli che volevano saperne di più su un argomento che fino a quel momento sembrava una leggenda metropolitana. Alla nostra riunione però intervennero più di 100 persone alle vostre eravate in 15 e vi conoscevate tutti…mi sembra un pò tardi per fare mea culpa su quella che appare chiaro sia stata una vera e propria linea politica, altro che errore…..
Non commento per non tenere la linea occupata.
dal COMITATO NO SOTTOPASSO / S.S. 16 / VIA CARDUCCI / CIVITANOVA MARCHE:
“…….OCCORREVA SEGNARE DI PIU’ IL PASSO SU TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE.”
Certo sig. IVO COSTAMAGNA, per quanto riguarda la sciagurata programmazione del sottopasso, di cui la riteniamo l’ideatore, perchè appoggiato dal suo presidente nazionale del partito socialista e vice-ministro delle infrastrutture senatore RICCARDO NENCINI, infatti è mancata sia la trasparenza che la partecipazione come giustamente commentato dall’amico EROS MELAPPIONI, infatti gli aderenti al COMITATO NO SOTTOPASSO si sono dovuti sostituire ad una amministrazione comunale piuttosto carente a pubblicizzare un’opera tanto devastante quanto inutile accollandosi il costo dell’informativa fonica per tutti i quartieri di Civitanova per l’intera giornata del 16/10/2015 ed il risultato di una massiccia partecipazione di cittadini c’è stato ed ha sorpreso tutti!! Non solo si è permesso di denigrare tale nostra iniziativa di informazione alla cittadinanza, e questo lo riteniamo grave da parte sua in quanto presidente del consiglio comunale all’epoca, ma anche la risposta che ha dato ad un residente di via Cavallotti, preoccupato per le conseguenze negative del sottopasso e cioè il senso unico di transito mentre adesso è a doppio senso di marcia dicendo “io abito a 500 metri da via Cavallotti, anche ora è a senso unico!” Complimenti, non conosce neanche questo!!
E che dire, poi, del suo intervento a difesa di RICCARDO NENCINI rimasto completamente muto ad una domanda rivolta da un giornalista sui disagi causati da mala gestione del passaggio a livello da parte di RFI-BARI durante il consiglio comunale del 19/01/16 appositamente indetto per la rotatoria e sottopasso…”ma il senatore non conosce questi problemi locali!!” Ma se è venuto apposta!! Complimenti ancora, la sua risposta è stata peggio del silenzio del suo presidente.
Altra balla che ha raccontato inizialmente è che l’opera sia a costo zero perchè il comune non tira fuori un soldo (la cassa è vuota!) ci pensa lo stato,o per meglio dire i cittadini contribuenti: non esiste il costo zero!!
Per noi del COMITATO NO SOTTOPASSO quindi tale opera, in alternativa al cavalcavia che a detta di numerosi tecnici avrebbe sgravato di molto il traffico sulla S.S. 16, non risolve nulla ed è soltanto un’OPERAZIONE DI MARKETING POLITICO.
Confidiamo molto nel ministro delle infrastrutture GRAZIANO DEL RIO che ha recentemente dichiarato ” LA NOSTRA FILOSOFIA E’ FARE OPERE UTILI…”
La caduta del Deo….Gratias! AHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHH UHUHUHUHUHUHHUH . Stanotte non ho chiuso occhio pensando alla gravità dei contenuti politici che lo hanno portato a dare le dimissione in seguito alla degenerazione biologica del DNA. Effettivamente, da un po’ di tempo avevo osservato una rassomiglianza sempre più marcata al gobbo di Notre Dame, il simpatico e tenero Quasimodo a cui aggiungerei una leggera confusione nelle sue dichiarazioni dove spesso con spasso, parlava di milioni di euro a pioggia per costruire progetti faraonici come ricordato anche nel post precedente. Difficile, dire a caldo se il fallimento del suo progetto politico ( mai sentito) sia dovuto a probabili motivi inesistenti, però questa sua uscita di scena ci da il segno che contraddistingue il grande statista che preferisce suicidarsi che non soccombere alle delicate colt.ellate dei suoi ex collaboratori ( anche qui non si è mai capito il decantato disegno politico benché con più elementi da giostrare) . Credo che sia abbastanza intelligente ( lo so che sto dicendo una stupidata, ma non è affatto facile fare in discorso elogiativo del grande politico di razza ) da dare infine anche le dimissioni da Consigliere, sennò sai le scoppole di quelli che gli stanno seduti dietro ogni volta che accenna a voler prendere la parola. EHEHEHEHEHEHH , (chiedo scusa, non volevo deriderlo, credetemi sono un bugiardo ). Non ci lascia comunque senza una perla politica: E’ vero Un Corvatta bis lo vedo complicato, senza socialisti, senza rifondazione comunista, insomma senza nessuno di quelli che lo avevano appoggiato nel giorno più lungo e disgraziato per Civitanova e sopratutto senza elettori ,la vedo un po’ dura. Almeno che, grossa sorpresa, non sia addirittura Costamagna che mettendo una grossa pietra sopra i suoi parasinistroidi passati, non si presenti come candidato a sindaco, forte di tanta immaginazione, ironia e fiducia ( si dice sempre fiducia in questi casi anche se qui fa sbellicare dalle risate). Non dimentichiamo che stiamo parlando di un uomo che, riuscito a non dar niente in cambio, gode già di appannaggi vari che se gli appannassero veramente la mente , invece di nutrirla a Futura va a farlo a Lollòmaloa, piccola isola fuori da qualsiasi rotta nel Pacifico.
Dicono che per Costamagna sia già pronto il posto di Presidente del CORECOM.
Peccato perché per quel posto di Presidente del CORECOM c’avevo fatto un pensierino anch’io.