Capponi sul basso bacino:
“La mancata bonifica non è colpa mia”
CHIENTI - L'ex presidente della provincia replica a Giulio Silenzi e contesta la ricostruzione: "Alquanto singolare che la mancata bonifica del sito inquinato sia in capo a chi è stato alla guida della Provincia per un solo anno"
«Quando ero presidente della provincia di Macerata non è stato perso neanche un giorno per la ricerca della soluzione del problema. Abbiamo reperito interamente le risorse che al momento del mio insediamento non erano ancora state assegnate dalla Regione e ho avviato la gara di progettazione. La chiusura anticipata del mandato non mi ha consentito di fare di più. Silenzi perde il pelo ma non il vizio di scaricare su altri anche sue responsabilità e quelle dei suoi amici.». Non ci sta Franco Capponi a passare come responsabile della mancata bonifica del Chienti e a distanza di qualche giorno dalla commissione di indagine parlamentare, ma soprattutto dalla ricostruzione fatta dall’ex presidente della provincia Giulio Silenzi, anche Capponi torna a parlare di quella opera mai realizzata. «E’ alquanto singolare che la mancata bonifica del sito inquinato sia in capo a chi è stato alla guida della Provincia per un solo anno (dal giugno 2009 al maggio 2010) quando la dichiarazione di riconoscimento di Sito inquinato d’Interesse Nazionale risale al 2001. Capponi anche ricostruisce per punti quanto avvenuto: «il progetto preliminare per la bonifica del sito veniva approvato nel 2009 dalla giunta provinciale per un importo complessivo di 3,7 milioni di euro.
A Giugno 2009 ero alla guida della Provincia, ci impegnammo per la ricerca delle risorse necessarie e definimmo ulteriormente il complesso intervento di bonifica e i correlati adempimenti dopo aver dovuto attendere le disponibilità finanziarie previste dal Por Marche sino al mese di ottobre/novembre 2009. La Provincia è dovuta ricorrere ad una gara per l’affidamento del complesso intervento a professionalità esterne perchè non ne disponeva al suo interno e pertanto con successivi atti deliberativi la giunta ha avviato la procedura negoziata per l’affidamento della progettazione, direzione e coordinamento della sicurezza degli interventi di disinquinamento e ha individuato il responsabile del procedimento in Cesare Spuri e, da ultimo, nel dirigente del settore Genio Civile. Nel maggio 2010 la mia amministrazione venne fatta decadere quando il procedimento di affidamento della progettazione degli interventi era sub judice per l’avvenuta rinuncia del primo raggruppamento di professionisti che avevano progettato un intervento ci circa 3, 7 milioni di euro come indicativamente contenuto nel preliminare dell’Arpam.
Ricordo a Silenzi, in evidente carenza di memoria, che l’affidamento della progettazione degli interventi di disinquinamento, del costo ci circa 10,2 milioni di euro, sono stati aggiudicati in via definitiva alla Rtp di Davide Cesarini dal Commissario prefettizio. L’istruttoria relativa alla valutazione del secondo progetto che prevedeva il costo dell’opera per circa 10,2 milioni di euro (dopo che in modo inconsueto anche per il sottoscritto, il raggruppamento di tecnici che aveva vinto la gara con interventi previsti in 3,7 milioni di Euro si era ritirato) è stata svolta sempre dagli uffici della Provincia ma conclusa sotto la guida del commissario prefettizio. Nel 2011 la guida della Provincia torna al Pd con presidente Pettinari ma la soluzione dal costo di 10,2 milioni di euro, esaminata in sede di Conferenza di Servizi non è stata però condivisa dal ministero dell’Ambiente che ha richiesto la rimodulazione del progetto secondo indicazioni e prescrizioni esplicitate nel relativo verbale, depositato agli atti della pratica. Da lì in avanti solo rinvii, rimpalli e da ultimo la decisione del governo di rubricare il sito da Interesse Nazionale a Regionale. Forse quelli che avevano amministrato la Provincia nel decennio precedente, con la presenza della dichiarazione di sito inquinato dal 2001 da parte del Ministero dell’Ambiente e quelli che hanno governato la Provincia negli ultimi 5 anni potevano fare qualcosa in più?»

Ma tranquilli non litigate fra di voi…. tanto non se mai visto, in casi del genere, che qualcuno abbia ammesso le proprie colpe e si sia assunto le proprie responsabilità. Ste cose le fanno soltanto gli Uomini degli di tale appellativo, voi ricordatevi solo di ritirare il vitalizio ogni mese. Grazie a tutti e buone vacanze con i nostri soldi…..
Tra i 2 litiganti, il terzo gode….