Risorge l’Italia: il cinema riapre,
Monica Perugini vince la gara

MACERATA - L'appello di Dante Ferretti trova rispondenza. La gestione affidata dalla Provincia per sette anni alla Multimovie che gestisce il Multiplex di Piediripa. La società dovrà investire 85mila euro per dotare la sala degli impianti per la proiezione. Un luogo di suggestioni ed incontri: l'ultima intervista di Alberto Sordi
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Il cinema Italia

Il cinema Italia nel centro di Macerata

 

di Maurizio Verdenelli

Il cinema ‘che visse due volte’ ritorna adesso nelle antiche mura. S’avvera il sogno di Dante Ferretti – un altro, di un discreto sequel – Il sogno di un ragazzo parecchio svogliato che ‘investiva’ molti pomeriggi (finché bastavano i soldi) all’ex Rex. Voleva fare l’attore, Dante poi su suggerimento del maestro Umberto Peschi, fece benissimo come noto, lo scenografo. «Chiedo che il cinema Italia torni alla sua vocazione originaria» è stato l’appello pubblico – qualche mese fa al teatro Lauro Rossi- del premio Oscar intervistato da Raffaele Curi ed Emanuela Fiorentino. E ‘Risvegli’ il film- capolavoro con Robert De Niro e Robin Williams, dal testo del neurologo- scrittore Oliver Sacks, può essere perfettamente colonna sonora e scenario per questa bella notizia del ‘ritorno alla vita’ del cinema più amato della città.

La sala del Cinema Italia

La sala del Cinema Italia

Perché ‘Risvegli’ che racconta la storia di alcuni pazienti affetti da encefalite letargica che vissero una breve ma intensa estate di ‘resurrezione’? Perché fu proprio la proiezione in anteprima del film (1990) all’Italia con un banchetto che seguì, ad aprire il cinema alla fruizione pubblica. Fu Nicola Mancioli, avvocato, artista e presidente della provincia, a propiziare la rinascita della Sala. Propedeutico fu un minuzioso, riuscito restauro rispettoso del passato, ottimo. A seguire poi la ‘pratica’ amministrativa, prima con la presidenza Mancioli poi con quella di Luigino Sileoni (altro presidente-artista) in qualità di assessore fu proprio Antonio Pettinari, ultimo degli amministratori provinciali prima della riforma.

Antonio Pettinari

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari

«Non è un caso – dice ora- che sia la stessa Monica Perugini, figlia dell’indimenticabile ‘signor Perugini’ a firmare, come fece un quarto di secolo fa, il protocollo di accettazione della concessione della sala».

Infatti la Multimovie, società di cui è titolare la signora e che gestisce il Multiplex di Piediripa, ha vinto la gara per l’attribuzione dell’ex Rex. Sette anni complessivamente per un canone annuo di 12.500 euro da cui verranno complessivamente scontati 85.000 euro necessari per ridare profilo da cinematografo alla sala che negli ultimi tempi ha ospitato di volta in volta lezioni universitarie, eventi di qualche stagione lirica, alcune ‘dirette’ dai maggiori teatri lirici mondiali e soprattutto incontri politici e faccia a faccia tra candidati alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali.

cinema italia 2A suo tempo l’importo che fu valutato necessario perché l’impresa vincitrice della gara potesse mettere in piedi l’occorrente per la proiezione cinematografica fu pari a 180 milioni di lire. Il cine-teatro Italia veniva, come adesso, da un lungo stop che aveva interrotto un ‘costume’ cittadino che prevedeva quasi obbligatoriamente per ‘la più bella gioventù di Macerata’ il sabato sera, il classico aperitivo al Venanzetti, poi il film. Senza contare la domenica con tutti gli spettacoli ‘full’, compresi quelli in cui la Maceratese giocava in casa. Erano allora mogli e fidanzate ad affollare le sale, mentre mariti e fidanzati andavano prima al Campo dei Pini, in anni successivi all’Helvia Recina, per affrettarsi, finita la partita, al cinematografo, inalienabile rito della domenica maceratese. Rito mai venuto meno, prima di quest’epoca affollata da onnivori centri commerciali.

alberto sordi

L’attore Alberto Sordi

Una delle ultime grandi serate pre-restauro fu quella con Alberto Sordi: presentò un film ispirato alla vicenda tra Orvieto ed Hollywood di Giancarlo Parretti, l’ex cameriere che acquistò la MGM, mitica company Usa. In quell’occasione, all’Italia, Sordi rivelò a chi scrive come Beniamino Gigli gli fece svanire i sogni di cantante lirico. “Mio padre, professore musicista all’Opera di Roma, aveva ottenuto dal leggendario ‘commendatore’ un provino per me. Mi sentivo un ‘basso’ pronto al grande rilancio. Cantai. Gigli mi ascoltò con attenzione. Poi mise la mano in saccoccia, mentre attendevo con ansia il responso. Dalla profonda tasca trasse due mentine. Me le diede paternamente e: ‘Hai la raucedine, non la voce..’. Lasciai dunque perdere e feci il boy con Wanda Osiris”. Poi, tanti anni più tardi divenuto famoso, nel film di cui fu regista (‘Fumo di Londra’) Sordi volle una colonna sonora particolare: ‘Breve amore’ dove lui cantava, bene, da basso. Una canzone che accompagnò poi il grande attore ‘bocciato’ da Gigli’ all’ultima dimora. ‘Italia’: gente che viene gente che va, luoghi di Protagonisti (P maiuscolo, proto, per favore) sogni, suggestioni e fortemente evocativo: un luogo che si era fatto ‘Rex’ non solo per una sera e che adesso riprova a vivere per la terza volta.



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