Eurosuole capofila
per la crescita d’impresa
CIVITANOVA - Studiosi ed esperti di settore riuniti oggi sulla costa per la presentazione dei risultati del progetto che da tre anni riunisce pubblico e privato, legati da un obiettivo comune: evitare la crisi e la delocalizzazione aziendale
di Laura Boccanera
La fabbrica riparte da un modello, quello del cluster. Una parola straniera per sintetizzare un progetto che riunisce 46 aziende e 4 università, una sinergia pubblico privato per creare opportunità di crescita, progetti di innovazione, favorendo le relazioni e mettendo a sistema imprenditori, conoscenze e strategie. Ci si lavora da tre anni con Il Marche Manufacturing e, oggi, nella sala convegni dell’azienda Eurosuole, capofila per le Marche, si è svolto l’incontro di una prima parte conclusiva di lavori. Una giornata di discussione con esperti nazionali e internazionali e nel pomeriggio una tavola rotonda coordinata da Alessandro Plateroti de Il Sole 24 ore. Questa mattina l’apertura dei lavori con i saluti istituzionali: presente l’assessore alle attività produttive Manuela Bora. La Regione infatti è partner del progetto e sostiene l’innovazione di prodotto e processo delle imprese marchigiane. Ad aprire il saluto del padrone di casa Germano Ercoli che con Eurosuole festeggia i 40 anni di attività.
«Eurosuole non si è mai fermata, quando gli altri delocalizzavano, noi facevamo investimenti per migliorare il prodotto e renderlo più appetibile e competitivo sul mercato. Abbiamo investito in logistica e impiantistica per adottare tecnologie sempre più moderne e per predisporre l’azienda al futuro per i prossimi vent’anni». Tanti i relatori che si sono avvicendati al microfono, tra cui anche il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini che ha illustrato alcune delle ragioni per le quali è così difficile tessere rapporti tra pubblico e privato in Italia e perché molti imprenditori scelgano una strada più facile all’estero. «In questo periodo tante aziende hanno chiuso, ma tante altre invece sono cresciute. Parlare di rapporto pubblico e privato e per di più applicato all’industria sembra una provocazione nel nostro paese, non deve essere così. La svolta sta nel costruire delle nicchie di eccellenza». Il direttore del Cluster Marche Manufacturing Daniela Sani ha illustrato i risultati di questi tre primi anni di lavoro, un percorso in salita che però ha dato anche soddisfazioni. Rosaria Ercoli, amministratore di Eurosuole ha poi presentato il bilancio integrato dell’azienda, uno strumento non obbligatorio, ma che mostra il valore aggiunto dell’impresa in materia etica, sociale, ambientale.




