Unimc: “Dalla laurea
alla pratica professionale”
MACERATA - I laureandi in Giurisprudenza hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni giudiziarie e professionali per parlare di esperienze formative nell’ambito delle professioni legali. Sono intervenuti anche il presidente della Corte d’appello, Carmelo Marino e il procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio

Studenti dell’università di Macerata (Foto d’archivio)
In questi tempi, caratterizzati da incertezze economiche ed occupazionali, la preoccupazione del lavoro è presente nella maggior parte dei giovani e soprattutto tra gli studenti universitari che si avviano a terminare il loro percorso accademico. Per cercare di favorire il loro futuro ingresso nel mondo del lavoro, all’Università di Macerata si è tenuto un incontro con i laureandi del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza, dal titolo “Dalla laurea alla pratica professionale” destinato a facilitare, con il supporto dell’Associazione Centro di Solidarietà Marche Sud, il contatto tra domanda e offerta di esperienze formative nell’ambito delle professioni legali.
L’incontro, che si è svolto presso l’Antica Biblioteca dell’ateneo, è stato coordinato dal professore Guido Canavesi, con i referenti del Corso magistrale, la professoressa Laura Marchegiani e il professor Fabrizio Marongiu Buonaiuti ed ha visto la partecipazione dei rappresentati delle principali istituzioni giudiziarie e professionali della regione, che hanno sapientemente illustrato le diverse possibilità di formazione a disposizione dei giovani laureati.
Tra gli intervenuti anche il presidente della Corte di Appello delle Marche, Carmelo Marino e il procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, i quali hanno prospettato contenuti e attività del tirocinio formativo negli uffici giudiziari. In base ad una norma di legge del 2013, infatti, i laureati in giurisprudenza più meritevoli possono accedere, a domanda e per una sola volta, a stage di formazione teorico-pratica della durata di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari, per assistere e coadiuvare i magistrati delle Corti di appello, dei tribunali ordinari, degli uffici requirenti di primo e secondo grado, degli uffici e dei tribunali di sorveglianza, dei tribunali per i minorenni nonché i giudici amministrativi dei Tar e del Consiglio di Stato. Attualmente oltre ottanta neolaureati stanno svolgendo questa importante esperienza presso gli uffici giudiziari di tutte le Marche che, per la vasta diffusione di tale attività formativa, si propone come regione capofila a livello nazionale.
Il presidente dell’ordine degli avvocati di Macerata, Stefano Ghio, ha offerto una panoramica sul versante delle libere professioni, raccontando l’essenza della carriera di avvocato, fin dai suoi inizi, come scelta di vita e sottolineando particolarmente la necessità di una sempre più intensa specializzazione dei saperi giuridici.
Riccardo Russo, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Macerata, ha infine posto in evidenza criticità e punti di forza della scelta attuale di un percorso libero-professionale nell’ambito della consulenza del lavoro, settore particolarmente toccato dal fenomeno dell’abusivismo.
I numerosi studenti intervenuti hanno potuto fin da subito colloquiare con i molti professionisti presenti, allo scopo di valutare le possibilità di inserimento nelle strutture attive nel territorio. A questo primo incontro ne seguiranno altri, destinati a diventare appuntamenti costanti per l’orientamento al lavoro dei giovani laureati dell’Università di Macerata.