Un luogo per portare
nel futuro la civiltà contadina

PIEVEBOVIGLIANA - Inaugurato ieri il museo allestito con la raccolta della famiglia Centioni

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Il taglio del nastro

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Con grande successo di critica e di pubblico, ieri è stato inaugurato, nel palazzo comunale di Pievebovigliana, il Museo della Civiltà Contadina “Silvio Centioni”. L’importante raccolta di oggetti e utensili del mondo contadino marchigiano, generosamente donata dalla famiglia Centioni, va ad arricchire i percorsi espositivi di Pievebovigliana Museo, che annoverano una pinacoteca, una raccolta archeologica, un museo storico del territorio, le collezioni Maria Ciccotti e Gino Marotta, gli spazi espositivi dedicati a Filippo Marchetti ed Enzo Sordello.

L’apertura di questa nuova sezione si colloca lungo un percorso iniziato da più di dieci anni, volto alla valorizzazione del territorio comunale attraverso la riscoperta della sua storia, delle sue tradizioni e delle sue attività lavorative. Una riscoperta che intende valorizzare, nello stesso tempo, l’ambiente di Pievebovigliana, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche.

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L’ipotesi conclusiva è quella di arrivare alla costituzione di un ecomuseo, il quale, con i suoi laboratori dedicati alla coltivazione della canapa, alla tessitura domestica, alla colorazione dei tessuti in una gualchiera-tintoria di fine Settecento, alla produzione di mattoni in una fornace a pozzo del XVIII secolo (attività tipiche di Pievebovigliana), possa costituire un valido supporto al turismo e ai numerosi agriturismi nati nel territorio comunale.

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La giornata è stata introdotta dal sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani, il quale, accanto al baby sindaco del Comune, ha ricordato il percorso amministrativo, con il quale questo piccolo centro dell’Alto Maceratese si è distinto a livello regionale e non solo, per aver individuato nella cultura il principale strumento per lo sviluppo economico del suo territorio. Un tema ampiamente ricordato e sottolineato, come esito di una scelta coraggiosa, anche da Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, e dalla deputata Irene Manzi, nei loro saluti istituzionali.

Irene Manzi

Irene Manzi

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Silvio Centioni nella foto ricordo

Nel corso della mattinata, coordinata dall’avvocato Paolo Pinti, che ha curato anche l’allestimento del museo per la parte scientifica, sono intervenuti Massimo Sargolini, professore ordinario di urbanistica all’università di Camerino, Marco Moroni, già docente di storia economica presso l’università Politecnica delle Marche e direttore di “Proposte e ricerche” e di “Marca/Marche”, ed Augusto Ciuffetti, docente di storia economica presso l’università Politecnica delle Marche. Nei diversi interventi è stata sottolineata l’importanza della cultura e, nello specifico, delle tradizioni artigianali del mondo contadino e della montagna, per lo sviluppo futuro dei territori locali. I tre relatori sono stati tutti concordi nel sottolineare la necessità che musei di questo genere siano sempre attivi nella promozione del territorio e di nuove iniziative a carattere culturale. In effetti, il Museo storico del territorio e quello della civiltà contadina “Silvio Centioni” si vogliono presentare come delle porte d’accesso al territorio stesso.

museo centioni pievebovigliana (12) (Copy)In tal senso per il prossimo 14-15 ottobre, il neonato museo ha già promosso un importante convegno nazionale dedicato a “Luoghi e processi della produzione in età preindustriale: dalla storia alla valorizzazione”, al quale parteciperanno studiosi provenienti dalle maggiori università italiane. Gli interventi sono stati conclusi da Edoardo Centioni, nipote di Silvio, in rappresentanza della famiglia Centioni. Con un intervento toccante ed emozionante, Edoardo ha ricordato la figura del nonno, al quale si deve la formazione della ricca e preziosa collezione. In definitiva, grazie alla grande disponibilità della famiglia Centioni, a Pievebovigliana si è realizzato un felice incontro tra iniziativa pubblica e privata. Un incontro che vuole essere da esempio per tutti.

museo centioni pievebovigliana (7) (Copy)Dopo gli interventi, il maestro Claudio Veneri, docente di pianoforte storico al Conservatorio di Perugia, ha intrattenuto il numeroso pubblico suonando brani di Beethoven e Mozart, utilizzando il pianoforte appartenuto al compositore Filippo Marchetti. Del resto, anche questo pianoforte, insieme a tutti gli oggetti e le opere che definiscono gli spazi museali del Pievebovigliana Museo, è parte fondamentale dell’identità del territorio locale. Insieme ai numerosi membri della famiglia Centioni e alla presenza del parroco di Pievebovigliana è stato inaugurato, quindi, il museo, con il classico taglio del nastro. La visita guidata del museo è stata curata da Paolo Pinti. Un buffet allestito nella splendida piazza di Pievebovigliana, davanti al palazzo comunale, ha concluso la giornata.

 

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