A San Ginesio convegno
sull’etichetta di Mario Pianesi

TRASPARENZA - Conoscere cosa si acquista con l'etichetta definita “la più completa” dalla rivista dei consumatori Test Il Salvagente
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Il convegno a San Ginesio sull'etichetta trasparente pianesiana
Il convegno all'auditorium sant'Agostino

Il convegno all’auditorium Sant’Agostino

di Gabriele Censi

Acquistare un prodotto alimentare e non solo senza sapere bene cosa contiene, le origini degli ingredienti, come viene fatto. E’ spesso una scelta forzata perchè purtroppo anche chi è più attento non trova tutte queste informazioni sulle etichette con l’attuale normativa, lacunosa e contraddittoria tra fonti europee e fonti nazionali. L’ostacolo in realtà è superabile e su questo tema è attiva da molti anni l’associazione Upm attraverso numerosi convegni e un’opera di sensibilizzazione, dal basso ma anche verso i legislatori.

Etichetta Riso Integrale

Un esempio di etichetta pianesiana

Sul tema domenica 12 giugno, a San Ginesio, nell’auditorium Sant’Agostino, si è tenuto il convegno “Tutela dell’Ambiente, del Consumatore e del Prodotto Locale: l’Etichetta Trasparente Pianesiana”. Ha introdotto i lavori il sindaco, Mario Scagnetti, che ha raccontato che questo appuntamento nasce dopo un incontro istituzionale avvenuto a Macerata con Mario Pianesi ed ha espresso particolare apprezzamento per l’iniziativa e per la promozione di etichette più trasparenti, offrendo la disponibilità del Comune per concedere gratuitamente spazi per momenti di confronto sul tema: “Con l’agricoltura di qualità possiamo riportare popolazione in questo territorio”.  Il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha raccontato di conoscere Pianesi da molti anni e che, come insegnante nelle scuole d’infanzia, ha avuto il piacere di avere come suoi alunni molti bambini nati e cresciuti con le diete MA-PI: “Nei quindici comuni dell’unione montana c’è già l’humus che garantisce prodotti che possono senza problemi mostrare le proprio caratteristiche. Dobbiamo incentivare i giovani con progetti (start-up) di applicazione dell’Etichetta Trasparente Pianesiana sul territorio in collaborazione con l’associazione Upm.

Marco Seghetti

Marco Seghetti

Il primo relatore, Marco Seghetti, consulente nel settore agroalimentare, ha delineato l’evoluzione normativa che ha portato all’attuale Regolamento Europeo sull’etichettatura degli alimenti, dando dapprima le definizioni di base e illustrando poi dettagliatamente quelle che sono le attuali indicazioni obbligatorie. Ha concluso accennando alla composizione della dichiarazione nutrizionale. Il secondo intervento è stato di Luigi Mastroianni, responsabile della società Un’Acquila, società di servizi affiliata all’associazione Upm, specializzata nella realizzazione dell’Etichetta Trasparente Pianesiana che, in aggiunta alle informazioni previste dalla normativa vigente, riporta le più importanti informazioni sull’origine, sulle caratteristiche e sui consumi di risorse ambientali del prodotto (origine e metodo di coltivazione/lavorazione dei singoli ingredienti/prodotti, la quantità di acqua utilizzata, l’energia impiegata, la Co2 prodotta, etc.) e tutti i relativi passaggi della filiera di produzione (compreso il prezzo di acquisto della materia prima all’origine).

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Mario Scagnetti e Giampiero Feliciotti

Educato sin dall’infanzia alla normalità di conoscere la provenienza e la qualità di ciò che si mangia tutti i giorni, Mario Pianesi (ideatore, fondatore e presidente dell’Associazione Internazionale Upm Un Punto Macrobiotico) nel 1980, ha ideato l’Etichetta Trasparente Pianesiana. Presentata al Senato della Repubblica nel 2003 e al Parlamento Europeo nel 2008 e nel 2014, nel 2015 è stata premiata da Assoutenti come migliore etichetta alimentare e l’Adiconsum ha nominato Pianesi suo socio onorario per la sua quarantennale lotta in difesa della salute e dei diritti dei consumatori.
La rivista nazionale Test-Il Salvagente, dopo un confronto con le etichette nazionali, l’ha recentemente descritta come l’etichetta più completa.

etichetta trasparente san ginesio (5)Dopo una veloce accenno alla storia, Mastroianni ne ha descritto le peculiarità ed i suoi vantaggi: facilita i controlli e il lavoro investigativo delle forze dell’ordine, consapevolizza il consumatore su cosa provoca, nel bene o nel male, ciò che sta scegliendo e può educare i produttori a dichiararsi per quello che sono e su ciò che producono (come lo producono, dove prendono le materie prime, quanto le pagano, etc.). Particolare importanza è data all’origine dell’alimento. Legalmente per origine si intende il paese dove avviene l’ultima trasformazione sostanziale, e non già il paese di provenienza della materia prima. Ecco, come per esempio, è possibile avere sugli scaffali pasta italiana realizzata con grano straniero, e senza alternativa. Benché non sia obbligatorio riportare l’origine degli ingredienti, l’Etichetta Trasparente Pianesiana la riporta volontariamente, specificandone l’anno di produzione e la varietà. “Siamo in democrazia? Giusto?” ha concluso Mastroianni “e quindi dovrebbe essere normale adottare a livello legislativo il sistema dell’Etichetta Trasparente Pianesiana che è l’unica che ci dà tutte le informazioni utili per sapere, ad esempio, come è fatto un alimento. E sapere cosa mangiamo era, è e sarà sempre un’informazioni di fondamentale importanza per la salute di tutta la popolazione”. È seguito un interessante dibattito sul tema.

Il convegno a Macerata 

Etichetta pianesiana all’Expo

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