Impianto rifiuti speciali:
l’opposizione incalza Gentili
MONTE SAN GIUSTO - A nove giorni dalla conferenza dei servizi il gruppo di minoranza chiede l'accesso agli atti. "Vogliamo vederci chiaro. Serve un consiglio aperto per permettere alla cittadinanza di formulare le dovute domande"

La protesta in piazza a Monte San Giusto
Impianto di rifiuti speciali a Monte San Giusto, l’opposizione vuole vederci chiaro. Il 27 maggio scorso si è tenuta la conferenza dei servizi dove gli organi competenti hanno discusso in merito alla realizzabilità del progetto che aveva sollevato l’opposizione dei comitati delle mamme della città (leggi l’articolo). A distanza di nove giorni i consiglieri di minoranza chiedono all’amministrazione il resoconto dell’incontro. «Regna il fitto mistero su cosa sia avvenuto – dicono i consiglieri di “Progetto Monte San Giusto Salvatori, Tortolini e Castricini – Il silenzio incombe. In qualità di consiglieri di opposizione, abbiamo già fatto richiesta di accesso agli atti per ricevere copia del verbale ma ad oggi non ci è ancora stata consegnata. La massiccia mobilitazione di un paese intero, che ha chiaramente detto di non volere tale impianto nel proprio territorio, merita una risposta chiara e precisa da parte di chi governa». Alla conferenza dei servizi, proprio in virtù della protesta dei cittadini, erano stati ammessi anche i rappresentanti del comitato per collaborare con l’ufficio tecnico (leggi l’articolo). Ora l’opposizione torna all’attacco sulla mancanza di trasparenza dell’amministrazione. «Chiediamo una risposta immediata da parte di coloro che rappresentano le istituzioni, quale segno di responsabilità verso i cittadini dai quali sono stati eletti – concludono i consiglieri di minoranza – In linea con il dovere di trasparenza, cui facciamo appello, preannunciamo sin da ora la nostra prossima richiesta al sindaco di un consiglio comunale aperto su tale questione. In quella sede potranno essere rivolte domande dirette a agli amministratori. Siamo certi che il sindaco Gentili, che ha il potere di dire si o no alla nostra richiesta di Consiglio comunale aperto, sarà favorevole alla convocazione».
(Ma.Rib.)