Accordo integrativo alla Nuova Simonelli:
premi fino a 2.500 euro e tavolo di cogestione
BELFORTE DEL CHIENTI - L'azienda leader delle macchine per il caffè premia la produttività dei circa 100 dipendenti. Daniel Taddei (Cgil): "Un esempio virtuoso di relazioni sindacali, il tavolo paritetico è tra i primi in Italia"
di Gabriele Censi
La Nuova Simonelli, azienda leader delle macchine per il caffè e tra le più in salute della provincia, presenta da alcuni anni numeri record di crescita e stabilisce un altro primato sul versante delle relazioni sindacali. E’ stata annunciata oggi la firma del contratto integrativo che potrà portare nelle tasche dei circa cento lavoratori (compresi i 20 interinali) fino a 2500 euro annui come premio di produzione. Carlo Cesca, della Fiom Macerata è soddisfatto: “Un doppio risultato perchè per la prima volta si instaura un tavolo con i lavoratori per discutere sulle scelte produttive. E’ una sfida per investire sul futuro. L’accordo ingloba anche i lavoratori con contratto a somministrazione, alcuni di questi già stabilizzati a gennaio, e la priorità nelle assunzioni per gli stessi in caso di ampliamento dell’organico”. Il premio di 2 mila euro è legato al raggiungimento di target di fatturato e rientra nella categoria normativa con detassazione al 10%.
“Obiettivi che stando al trend degli ultimi anni sono raggiungibili – spiega il segretario Cgil Daniel Taddei – , è un esempio virtuoso di come un confronto franco e onesto finalizzato a tener conto delle esigenze di tutti, porta a risultati”. Oltre al parametro del fatturato si pone attenzione alla qualità con altri 500 euro legati alla percentuale di riparazioni del prodotto. “Proprio sulla qualità abbiamo puntato – ribadisce Cesca – perchè il tavolo paritetico convocato due o tre volte l’anno o comunque quando se ne ravvede la necessità discuterà dei motivi di eventuali problemi produttivi, dei macchinari e delle materie prime. E’ uno dei primi esempi in Italia, unico in provincia che apre uno scenario nuovo, di riduzione della filiera gerarchica all’interno dei luoghi di lavoro”. Altro parametro di produttività saranno le ore di presenza dei singoli lavoratori. “Non è una elargizione ‘una tantum’ – conclude Taddei – ma un premio di incentivo e mi auguro si riescano a fare sempre più accordi come questo, non al ribasso ma puntando sulla qualità del prodotto. E’ un’azienda da portare ad esempio”.
(Foto di Marta Marini, progetto “Alternanza scuola lavoro”)


