Studenti ricicloni
e la scuola diventa Green
MACERATA - Gli alunni delle classi terza e quarta del settore ambientale del "Matteo Ricci", insieme alle loro insegnanti, oltre a fare rilevamenti delle acque hanno tenuto alta la bandiera della raccolta differenziata nel loro istituto fino al traguardo dell’80 percento di rifiuti riciclati

Da sinistra: Luca Romagnoli, Floriana Seri, Antonietta Alesiani, Rosalia Calcagnini e Mario Iesari

Floriana Seri e Antonietta Alesiani
di Federica Nardi
Sanno dirti se il fiume Chienti è inquinato, hanno controllato l’acqua del mare di Porto Recanati (e hanno visto che è tutto ok) e, soprattutto, hanno fatto impennare la percentuale di raccolta differenziata del comune di Macerata. Sono gli studenti delle classi terza e quarta del settore ambientale dell’istituto “Matteo Ricci”, 85 tra ragazzi e ragazze che nell’ultimo anno, insieme alle loro insegnanti, oltre a fare rilevamenti delle acque hanno tenuto alta la bandiera della raccolta differenziata nella loro scuola, arrivando a coinvolgere i loro compagni (1300 studenti) fino al traguardo dell’80 percento di rifiuti riciclati in tutto l’istituto. Tre punti in più rispetto alla media provinciale (circa 77 percento). E l’hanno fatto guidati dalle loro insegnanti e dal Cosmari, da sempre in prima linea per la promozione di una cultura ambientalista, soprattutto tra i più giovani. «La sfida è stata rendere protagoniste le nuove generazioni – dice Luca Romagnoli, dell’Ufficio comunicazione del Cosmari – È un format che vorremmo portare anche in altre scuole facendo la stessa cosa che abbiamo fatto con l’iniziativa “Comuni ricicloni”. Il 21 e il 22 giugno saremo a Roma per il Forum nazionale sui rifiuti».

Eleonora Luciani, Giulia Cittadini e Luca Capriccioni
Sono gli studenti Eleonora Luciani, Giulia Cittadini, Luca Capriccioni e Emily Salvatori a raccontare l’esperienza fatta in classe: «Prima abbiamo approfondito la questione dei rifiuti e del riciclaggio, poi abbiamo sperimentato in classe una corretta raccolta differenziata, poi con l’aiuto del Cosmari, abbiamo diffuso il metodo in tutte le classi». Gli studenti raccontano anche di come hanno scoperto ammoniaca e nitriti nel tratto del fiume Chienti che passa vicino al centro commerciale, ma spiegano anche che non c’è pericolo: «Ci si può ancora fare il bagno, abbiamo visto tante specie di macroinvertebrati che sono segno di un basso inquinamento». Stessa cosa per Porto Recanati, dove l’anno scorso i ragazzi hanno testato l’acqua del mare. Progetti e prove sul campo che nascono dalla natura degli studi delle classi di ambientale: «Ci siamo sentite in dovere di portare avanti il discorso della raccolta differenziata – dice l’insegnante Floriana Seri – i rifiuti sono un problema ma anche una risorsa». A pensarlo anche l’assessore comunale all’Ambiente Mario Iesari: «Aumentare il riciclaggio ha permesso di ridurre di un terzo anche i rifiuti in discarica. È un vantaggio per l’ambiente e per le tasche delle persone». Orgogliosa la preside Antonietta Alesiani, con lei anche Rosalia Calcagnini vice presidente del Cosmari, che ha incoraggiato i ragazzi: «Abbiamo bisogno delle vostre idee, continuate a studiare. Ai Comuni ricicloni di quest’anno dedicheremo una sessione al vostro progetto».
(Le foto sono state scattate da Marta Marini, a Cronache Maceratesi per il progetto “Alternanza scuola lavoro”)



Emily Salvatori





Rosalia Calcagnini

