“Aspettando chi?”,
dieci con lode per gli studenti
del Classico e del Linguistico
MACERATA - Il progetto ‘Teatroascuola’ al ‘Lauro Rossi’ con la riscrittura di ‘Aspettando Godot’ di Beckett
Samuel Beckett al quale i ragazzi del liceo Classico e del Linguistico si sono ispirati (il riferimento è per ‘Aspettando Godot’) scrisse che “gli uomini nascono pazzi, alcuni lo rimangono”. Ed è stata una follia creativa, intorno al destino umano – pietà, paura, libertà e non- quella che ha reso possibile la riscrittura multilingue del capolavoro beckettiano andato in scena al teatro Lauro Rossi (in platea anche l’ex sindaco di Macerata Giuseppe Sposetti). “Aspettando chi?” che si è avvalso di un giovane interprete su tutti (una classe, peraltro, da 10 in pagella alla materia ‘Teatro’) dalle speciali attitudini come Giorgio Cornelio e della guida sicura di Francesco Facciolli e Fabio Macedoni (della Compagnia Valenti) non poteva non riscuotere un bel successo. E’ stato il degno sigillo per un addio dopo cinque anni: l’esame di maturità bussa infatti già alle porte di gran parte della compagnia studentesca. Il cui cuore, hanno scritto i ragazzi nella dedica di ‘Aspettando Godot’ al loro regista, rimane comunque sul palcoscenico di una città che ha avuto grandi attori: da Ugo Giannangeli ad Angelo Perugini, da Franco Graziosi a Silvio Spaccesi. Tuttavia il progetto ‘Teatroascuola’ al Liceo ‘Giacomo Leopardi’, che ha fatto registrare un’adesione attiva e molto frequentata (dice il regista Facciolli) continuerà, come ha garantito sul palco del ‘Lauro Rossi’ la dirigente Annamaria Marcantonelli. “A partire da quest’anno il percorso teatrale si è arricchito attraverso l’incontro con le lingue straniere, l’inglese, il cinese, il francese, lo spagnolo, il tedesco che, insieme alle lingue classiche, rappresentano le due anime della nostra scuola”. Sul palco anche la deputata Irene Manzi, ex studentessa del liceo classico maceratese, che ha parlato di teatro come educazione alla personalità e alla maturazione. E dunque Beckett come materia di studio per diciottenni maceratesi di qualità che si apprestano a chiudere dietro di sé la porta delle aule, con tanta nostalgia.
(Foto di Nerio Ceccherini)
(m.v.)



















