Infermieristica festeggia 10 anni
con 23 nuovi laureati
MACERATA - La cerimonia di consegna al teatro Lauro Rossi. Il presidente Ipasvi Scipioni: "Siamo i veri protagonisti dei nostri ospedali"


(Foto di Lucrezia Benfatto)
Festeggiati questa mattina i dieci anni del polo dell’università Politecnica delle Marche a Macerata, facoltà di medicina e chirurgia, con la discussione e la cerimonia di consegna della laurea triennale in infermieristica che si è svolta al teatro Lauro Rossi e ha visto come protagonisti 23 studenti. «Quella dell’infermiere è una professione intellettuale che ha nei propri compiti la pianificazione dell’assistenza a tutti i livelli. Nel panorama della sanità attuale, l’infermiere ricopre un ruolo di primo piano. Infatti nelle strutture sanitarie la sua presenza, in base alle capacità, alla conoscenza e alle competenze specifiche, determina un elevato grado di assistenza al paziente» dice Sandro Scipioni, presidente provinciale del collegio degli infermieri di Macerata. «La formazione universitaria nonché l’abilitazione conseguita, danno al professionista infermiere la possibilità di avere una preparazione completa. L’infermiere laureato in Italia è ricercato all’estero soprattutto in Germania ed Inghilterra per le sue qualità professionali. In Italia, l’infermiere ancora non ha un suo specifico status riconosciuto nei contratti di lavoro pur in presenza di norme e leggi specifiche e di settore sull’infermieristica – sottolinea il presidente – siamo in attesa che dagli incontri avvenuti di recente, si possa mettere al centro della programmazione, organizzazione e gestione sanitaria, il contributo decisivo e specifico dell’infermiere riconosciuto anche da un adeguato livello retributivo. Colgo l’occasione di questa sessione di Laurea per complimentarmi con gli studenti di infermieristica dell’Univpm sede di Macerata – conclude Sandro Scipioni – per la loro preparazione suggerendogli di rimanere sempre aggiornati come stimolo positivo per affrontare tutte le problematiche assistenziali che si presenteranno. Ringrazio le famiglie per il sacrifico che hanno fatto in questi anni per i loro figli affinché possano essere i veri protagonisti dei nostri ospedali e nelle varie attività territoriali».
















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