Apicoltori in assemblea,
confermato Caramanti alla presidenza

Il Consorzio apistico provinciale ha fatto il punto sul settore in occasione del rinnoco delle cariche
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Alvaro Caramanti

Alvaro Caramanti

L’annuale assemblea del Consorzio apistico provinciale obbligatorio di Macerata ha confermato, domenica scorsa, all’unanimità, il pieveboviglianese Alvaro Caramanti,  alla presidenza. Riconfermati anche gli altri componenti della commissione consortile: Pierluigi Pierantoni, Tiberio Roscioni, Carlo Santoni, Marco Baiocco, Gianluca Bacchi, Giuliano Mari, Giancarlo Rossi,revisori Corrado Vanella, Marco Mariani e Mario Faustini.  Dopo il rinnovo delle cariche, il presidente Caramanti, coadiuvato da Alessandra Ripari, tecnico del Consorzio, ha fatto il punto sull’anagrafe apistica nazionale, mettendo a disposizione degli iscritti servizio di consulenza e iscrizione. Nella relazione ha esortato gli apicoltori a farsi paladini di una “feroce lotta contro l’uso delle sostanze chimiche in agricoltura, letali per le api ma anche per l’uomo”.  Il vicepresidente, il matelicese Pierluigi Pierantoni, ha informato sul furto di un suo apiario (leggi), un furto che ha rappresentato un notevole danno anche per la ricerca scientifica. Il ceppo era oggetto di studio e selezione genetica nazionale con l’università di Perugia, Pisa,  Izs Lazio-Toscana e infine con l’Istituto Nazionale di Apicoltura. Il tutto inserito in un Progetto finanziato dalle Regioni Marche, Lazio e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Massimo Ilari ed Enrico Pasini hanno illustrato il nuovo progetto editoriale “Apinsieme, rivista nazionale di apicoltura” . Ilari e Pasini, due protagonisti dell’informazione in campo apistico, hanno spiegato agli apicoltori le ragioni della scelta affermando che essi avranno a disposizione uno strumento editoriale indipendente che li vedrà protagonisti e liberi di esprimersi.

apiL’evento clou della giornata è stato il convegno, “Il polline: La nuova frontiera dell’Apicoltura”, con due relatori d’eccezione: Sergio D’Agostino, presidente di Anai (Associazione nazionale apicoltori italiani) e produttore di polline e il maestro del polline Aldo Metalori, l’insegnante di tutti i produttori di polline italiani. Sino a qualche tempo fa la quasi totalità del polline arrivava in Italia prevalentemente dalla Spagna, ora, invece, grazie a produttori come Metalori e D’Agostino, il 15% di quello commercializzato è prodotto dagli apicoltori di casa nostra. Sergio D’Agostino, apicoltore professionista, dopo aver ricordato la storia personale che lo ha portato a produrre polline, grazie agli insegnamenti di Aldo Metalori, ha precisato che produrre polline conviene e permette di svincolarsi dalla sua importazione, un fenomeno così vistoso da dominare il mercato italiano.

Aldo Metalori

Aldo Metalori

E’ d’obbligo un’inversione di tendenza per dare forza al “fatto in Italia” e lavoro ai tanti giovani che potrebbero intraprendere questa strada. Galeotto fu, per D’Agostino, un considerevole furto di alveari che lo incitò a rivedere le produzioni in azienda, non solo di miele, perché danno reddito e tante soddisfazioni. A conclusione dei lavori il maestro Aldo Metalori. E’ personaggio arcinoto nel mondo apistico nazionale e non solo. Aldo ha spiegato e toccato tutti i punti della filiera, partendo dalla predisposizione degli alveari per la raccolta del polline, passando alla gestione del prodotto, sino all’immissione in commercio con la rigida applicazione delle regole nell’autocontrollo in azienda. I prodotti della sua azienda sono completamente “green”, pratica l’apicoltura biologica e l’energia che utilizza nelle varie fasi della lavorazione deriva da un impianto fotovoltaico installato a partire dal 2007.



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