Riforma del credito cooperativo
Bcc di Civitanova annuncia azioni legali
Il presidente Sandro Palombini e il vice Marco Bindelli hanno affidato all'avvocato Gerardo Pizzirusso l'accertamento di eventuali responsabilità nel processo portato avanti da Federcasse ed eventuali risarcimenti
«Abbiamo già conferito apposito incarico ad un legale. Si rischia l’affossamento di un sistema costituito da circa 1 milione e 230mila soci». Vertici della Bcc di Civitanova e Montecosaro, sul piede di guerra contro il progetto di riforma del credito cooperativo. Il decreto legge è in questi giorni al vaglio della Camera. Il presidente dell’istituto Sandro Palombini e il vice Marco Bindelli si stanno battendo per una riforma che tuteli le Bcc di piccola e media dimensione «che come quella di Civitanova hanno sempre operato correttamente ed onestamente a vantaggio dei propri territori – dicono – nonché dei propri soci, clienti e dipendenti. Se la riforma verrà approvata, l’intero credito cooperativo risulterà sconfitto. Il testo presentato all’aula di Montecitorio non conserva né i principi mutualistici e cooperativi né quelli di solidarietà e autonomia nel rapporto con i territori. Il nocciolo del problema è che con la riforma le posizioni apicali e di responsabilità resteranno in capo a chi ha mostrato non ineccepibili capacità gestorie delle Bcc che hanno governato in prima persona e soprattutto in capo a chi è stato destinatario di provvedimenti sanzionatori da parte della Banca di Italia.
Tra i punti critici la soglia di 200 milioni di euro richiesti agli istituti per entrare a far parte della holding prevista dalla riforma. Intanto Palombini e Bindelli annunciano già azioni legali: «In attesa dell’ imminente conversione in legge del decreto emendato e nella speranza che Cassa Centrale Banca riesca a soccorrere l’intero sistema del credito cooperativo, il consiglio di amministrazione della Bcc di Civitanova e Montecosaro, oltre a restare in contatto con numerose bcc di diverse zone d’Italia, ha deliberato il conferimento dell’incarico professionale al legale Gerardo Pizzirusso del foro di Macerata affinché siano accertate eventuali responsabilità nel processo di riforma portato avanti da circa un anno da Federcasse con l’ausilio delle federazioni regionali e siano valutate eventuali azioni tese a risarcire il danno subito o che potrà subire la bcc a seguito della conversione in legge del decreto».