Malattie rare, una giornata per non sentirsi soli
MACERATA - Venerdì, in vista della Giornata internazionale, il convegno organizzato dall'università e dall’azienda “Ospedali riuniti” di Ancona, affronterà le patologie dell'ipofisi e le possibilità di intervento per aiutare i pazienti e le loro famiglie

La sede di Scienze della formazione a Macerata
Una piccola ghiandola nel cervello umano che, se malata, porta gravi conseguenze per la salute. Si tratta dell’ipofisi e delle sue patologie rare, come gli “adenomi ipofisiari” (tumori benigni), spesso difficili da identificare e che, se diagnosticati tardi o curati inadeguatamente, portano gravi ripercussioni sullo stato di salute del paziente: tumori, ipertensione, diabete, obesità, amenorrea, osteoporosi. Di questo si parlerà venerdì, in vista della Giornata internazionale sulle malattie rare del 29 febbraio, nel convegno organizzato dall’università di Macerata e dall’azienda “Ospedali riuniti” di Ancona, con il patrocinio dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Tema dei lavori che si svolgeranno dalle 8,45 alle 13 al polo didattico Bertelli, sede di Scienze della formazione, le “Malattie rare e qualità della vita dei pazienti. Un approccio di rete per i pazienti con patologia ipofisaria”. Sono proprio i pazienti e le loro famiglie a subire le conseguenze, non solo mediche, di patologie poco conosciute. Ma esiste una rete per sostenerli contro il senso di isolamento, le incomprensioni e le difficoltà sociali che spesso accompagnano la convivenza con una patologia rara. L’obiettivo della Giornata internazionale sulle malattie rare, promossa a livello mondiale, è proprio quello di sensibilizzare la società pubblica, gli attori politici e istituzionali su cosa siano le malattie rare e sul loro impatto nella vita dei malati e delle loro famiglie. Ad aprire l’incontro maceratese saranno il rettore Luigi Lacchè, il direttore del dipartimento di Scienze della formazione, Michele Corsi, il sindaco di Macerata Romano Carancini, il direttore sanitario degli “Ospedali riuniti” Gianluca Serafini, il direttore sanitario dell’Asur Marche Nadia Storti, il presidente della Commissione regionale sanità e politiche sociali della Regione Fabrizio Volpini. Introduce i lavori il professor Sebastiano Porcu. Modera la giornalista Maria Francesca Alfonsi.