Macerata universitaria,
Lacché: “Città poco raggiungibile”
Sarti: “Imprenditori chiusi ai giovani”
DIBATTITO - Idee e critiche per un capoluogo più a misura di studente durante l'incontro che si è svolto ieri sera all'Asilo Ricci. Tra le proposte una biblioteca aperta tutta la settimana

L’incontro dedicato al rapporto tra universitari e città

Stefania Monteverde
di Federica Nardi
(foto di Andrea Petinari)
Trasporti, affitti, divertimento. La vita dello studente universitario, soprattutto fuorisede, è un delicato equilibrio tra gli impegni di studio e la quotidianità nella città che lo ospita. A Macerata questo lo sa bene il Comune, e lo sanno bene l’ateneo e l’Accademia di belle arti, in prima linea per rendere il capoluogo sempre più «desiderabile – dice il vicesindaco Stefania Monteverde -, per i giovani che intraprendono il percorso universitario». Un tentativo in parte riuscito (lo dicono i dati delle iscrizioni e le classifiche nazionali) ma in parte ancora tutto da pensare. A partire da questioni annose come il contratto di affitto unico per gli studenti, la difficoltà dei trasporti urbani o la “cittadinanza” dei fuorisede, che da sempre riempiono i dibattiti studenteschi e istituzionali ma non trovano ancora un riscontro pratico né una soluzione praticabile. E con il diritto allo studio nel limbo dei commissariamenti, voluti dalla Regione, degli enti Ersu, gli universitari tornano al centro della discussione pubblica. Da un lato persone, dall’altro risorse economiche fondamentali, soprattutto per la vita del centro storico di Macerata.

Luigi Lacchè
Questi i temi messi a fuoco all’ostello Asilo Ricci, grazie al Gruppo eventi del Pd di Macerata che ha invitato gli attori in causa (studenti compresi) a sedersi insieme per fare il punto del rapporto tra “Universitari e città”. A prendere la parola, uno a uno, Paolo Micozzi (segretario del Pd maceratese), il rettore di Unimc Luigi Lacchè, Eleonora Sarti dell’Accademia di Belle Arti e il presidente della fondazione Endisu Maurizio Natali. A emergere è una tendenza positiva, di rinascita della città, anche se «per quanto riguarda i trasporti – puntualizza Lacchè – c’è ancora una percezione per cui Macerata è difficilmente raggiungibile. E ancora non si è riusciti a dare un ruolo attivo agli studenti in Consiglio comunale, anche se la delega all’Università e accademia (in mano al vicesindaco Stefania Monteverde, ndr) è sicuramente un segnale importante».

Eleonora Sarti
A puntare il dito contro la mancanza di proposte per gli studenti internazionali è Eleonora Sarti, che fa notare anche una certa «chiusura del mondo imprenditoriale del territorio, spesso a gestione familiare, nei confronti dei giovani». Pratico ma critico l’intervento di Maurizio Natali, che ricorda come «c’erano tanti progetti, ma le risorse sono quello che sono e per i trasporti ci siamo arrangiati». In chiusura è stato il turno dei più giovani, che hanno smosso le acque con proposte dirette e specifiche, come quella di Pietro Casalotto, segretario dei Giovani democratici di Macerata, che lancia l’idea di «una biblioteca aperta tutta la settimana», o del rappresentante degli studenti Tommaso Alabardi, che vorrebbe «ridare significato alla carta degli studenti, associandola a più diritti». Con loro anche la direttrice di Confesercenti Lucia Biagioli, che ha ricordato come «l’ospitalità passa anche dalla capacità di accoglienza dei negozianti».

Angelo Sciapichetti

L’assessore comunale Narciso Ricotta

A destra il deputato Irene Manzi

Lucia Biagioli

Tommaso Alabardi

Pietro Casalotto

Paolo Micozzi



Maurizio Natali

Andrea Perticarari, del Gruppo eventi Pd Macerata

Il sindaco di Macerata Romano Carancini
Città poco raggiungibile? Sarà, ma a me sembra che i migranti la trovino con facilità.
Addirittura una biblioteca aperta tutta la settimana, ma non farà male?!
Per Giorgi. Per non studiare tutte le scuse sono buone.