Domotica e turismo per la terza età,
un progetto da 1,2 milioni a Unimc
MACERATA - Coinvolte con l'ateneo maceratese anche le università di Lisbona, Maastricht e Lovano (Belgio). L'obiettivo è individuare nuove idee imprenditoriali e diversificare l'offerta
Un progetto da 1,2 milioni di euro finanziato dal programma europeo Horizon 2020 coinvolgerà le università di Macerata, quella belga di Lovano, l’università di Maastricht in Olanda e l’università di Lisbona. La ricerca dal titolo “Alhtour – tecnologie dell’abitare assistito per il settore del turismo della salute” si pone come obiettivo quello di sviluppare un modello innovativo per il turismo silver, cioè quello rivolto ad un target maturo. Lo scopo elaborare un’offerta su misura che sappia coniugare attività ricreative e ricettive con servizi di assistenza alla persona. Un’esigenza sempre più diffusa dato l’innalzamento dell’età media dei turisti. Basti pensare a quanti, durante il periodo di vacanza, hanno bisogni particolari o più semplicemente la necessità di monitorare le proprie condizioni fisiche. I recenti sviluppi delle applicazioni domotiche e le tecnologie dell’abitare assistito offrono un importante contributo per rispondere a tali esigenze.
«Questa vittoria conferma ancora una volta il binomio vincente fra scienze tecnologiche e discipline socio umanistiche – ha sottolineato il rettore Luigi Lacché – e costituisce un ulteriore successo della strategia dell’ateneo maceratese di porsi al servizio dello sviluppo economico e sociale del territorio». L’iniziativa si integra, inoltre, con i piani di sviluppo della Regione, che assegnano un ruolo strategico alla domotica, in costante crescita nonostante la sfavorevole congiuntura economica degli ultimi anni, e alla diversificazione dell’offerta turistica di qualità. Il progetto (finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione horizon 2020 dell’unione Europea), coordinato a Macerata dalla professoressa Francesca Spigarelli, ha durata triennale e prevede sia momenti di scambio e di studio congiunto fra i ricercatori dei quattro atenei coinvolti, sia attività di coinvolgimento e di formazione degli operatori economici nel settore turistico e di altri attori locali. L’obiettivo ultimo è quello di individuare nuove idee imprenditoriali e diversificare in chiave innovativa l’offerta turistica.
