L’Ipsia entra nel calzaturiero
per formare manodopera specializzata
CIVITANOVA - Inaugurato nel pomeriggio il corso di formazione per i giovani, pensato per sostenere il settore trainate dell'economia maceratese. A seguire la cena annuale degli imprenditori con l'intervento del professor Pietro Alessandrini: "Bisogna aumentare la produzione"

L’inaugurazione della scuola di formazione

I ragazzi dell’Ipsia durante una lezione pratica
di Marco Ribechi
(foto Federico De Marco)
Una scuola per la costruzione delle calzature. E’ stata inaugurata oggi a Civitanova nella sede dell’Ipsia Corridoni alla presenza di Tonino Ciannavei presidente degli imprenditori calzaturieri di Confindustria Macerata (leggi l’articolo). A seguire anche l’incontro degli operatori del settore calzaturiero e della moda che si sono riuniti per il meeting annuale. «Abbiamo sempre creduto nella formazione dei giovani – dice Ciannavei – perché nel tempo si è persa la manodopera specializzata. Alcuni lavori specifici stanno scomparendo ed è importante ridare valore ad attività che porteranno soddisfazioni nei prossimi anni. Molti dei ragazzi sono già lavoratori che seguono il corso per specializzarsi».

Tonino Ciannavei presidente degli imprenditori calzaturieri di Confindustria Macerata
La realtà calzaturiera della provincia occupa circa 10mila lavoratori, cioè il 10% di quelli a livello nazionale in un compartimento che conta oltre 800 aziende. Inoltre almeno altre 140 aziende lavorano per fornire componenti o materie prime. Nel complesso questa economia integrata della provincia di Macerata ha un primato spesso sconosciuto, quello cioè di essere il più importante e qualificato raggruppamento di aziende produttrici di componenti per calzature al mondo. «La calzatura è il nostro fiore all’occhiello – spiega Paola Mariani, vice presidente della Provincia – E’ importante che si parli anche della valorizzazione del Made in Italy. La fabbrica non è un lavoro di ripiego ma necessita della formazione di giovani qualificati». Elogi espressi anche da Piergiorgio Balboni, assessore alla pubblica istruzione: «Plaudo all’iniziativa come assessore e come insegnante. Finalmente qualcosa di pratico, quello di cui c’è bisogno nella scuola superiore. Se potessi incontrare la Gelmini le spiegherei che ha fatto un danno a diminuire la ore pratiche». Nella serata l’incontro annuale degli imprenditori dei settori calzaturiero e moda ha invece visto l’intervento di Pietro Alessandrini, professore emerito di politica economica all’università di Ancona. Il docente ha insistito sulla necessità di aumentare la produttività: «I calzaturieri sono il fiore all’occhiello della zona e dell’Italia intera. Il futuro è incerto, cosa succederà alla nostra regione? Il futuro è un cantiere, ciò che conta non è prevedere ma prevenire. La bassa produttività industriale è il problema numero uno dell Marche. La crisi ha danneggiato tutti ma le Marche hanno un ritardo da recuperare altrimenti si subisce troppo la concorrenza, per questo bisogna aumentare i numeri».

Francesca Varriale il dirigente scolastico di Ipsia Corridoni

Paola Mariani, vice presidente della Provincia di Macerata

Pietro Alessandrini




