Senza acqua potabile da 13 giorni,
c’è un batterio

FIUMINATA - Dal 20 novembre diverse frazioni non possono utilizzare i rubinetti per bere. E' stato individuata una contaminazione fecale. A causarla un probabile dilavamento del terreno che ha interessato una delle sorgenti superficiali dell'acquedotto

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Foto d'archivio

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Acqua non potabile ormai da due settimane a Fiuminata, per contaminazione da batteri fecali. Diversi cittadini hanno espresso perplessità per il trascorrere dei giorni, chiedendo notizie in merito. Potrebbe essere revocata nei prossimi giorni l’ordinanza di divieto di uso dell’acqua per scopi potabili, emanata lo scorso 20 novembre dal sindaco Ulisse Costantini. A causare il problema è stato un probabile dilavamento del terreno che ha interessato una delle sorgenti superficiali dell’acquedotto. A rilevare la presenza di contaminazione fecale, con batteri cosiddetti escherichia coli, sono state le analisi del Dipartimento di prevenzione Sian dell’Area Vasta 3 Asur, su campioni prelevati il 17 novembre. Le zone interessate dal divieto sono fontana Bivio D’Ercole, Spindoli, Vallibbia, Castagna Bassa, Valcora, via Matteotti, via Dante Alighieri e piazza della Vittoria. Sin dall’emanazione dell’ordinanza l’acquedotto comunale è stato sottoposto a clorazione dall’ufficio tecnico del Comune, azione indicata per far sparire la contaminazione. Questo tipo di inconveniente si è registrato di recente anche nei comuni di Castelraimondo e Matelica, avviene con forti precipitazioni che causano il dilavamento del terreno che viene a contatto con le sorgenti, specie quelle superficiali. E’ stato effettuato un nuovo prelievo nei giorni scorsi, si attendono i risultati delle analisi da parte dell’Asur, per accertare che la situazione sia tornata normale e revocare così l’ordinanza.

(m. o.)


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