La lingua dei segni
per gli insegnanti della provincia
Il corso è organizzato dagli Ambiti sociali territoriali di Tolentino, Camerino e San Severino e durerà fino al 7 marzo. Il coordinatore degli Ambiti Valerio Valeriani: "È un modo di dare gli strumenti formativi direttamente agli insegnanti"
Comunicare con le mani e con le espressioni del viso. La lingua dei segni si consolida nella provincia di Macerata, grazie all’iniziativa degli Ambiti sociali territoriali di San Ginesio, Camerino e San Severino. Nell’aula magna dell’istituto Don Bosco di Tolentino al via il corso, rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie, che aiuterà i docenti a imparare la lingua visiva che in Italia permette a più di centomila persone non udenti di comunicare. A finanziare l’iniziativa i tre Ambiti.

Valerio Valeriani
Il corso è aperto a tutte le scuole dei 36 comuni compresi nei tre Ambiti. «È un modo di dare gli strumenti formativi direttamente agli insegnanti – spiega Valerio Valeriani, coordinatore dei tre Ambiti -. Fino a oggi abbiamo preferito contattare operatori specializzati nella lingua dei segni per l’assistenza scolastica, ma non è possibile mantenerli nel lungo periodo. Per noi è importante che la lingua dei segni e la conoscenza dell’approccio corretto con i bambini sordi sia un patrimonio anche degli insegnanti oltre che del personale esterno». Il corso, che durerà fino al 7 marzo, prevede due moduli. Il primo, teorico, di 14 ore e un secondo modulo pratico di 21 ore.
(Fe. Nar.)