Lutto alla Rainbow
Muore giovane disegnatore
TOLENTINO - Daniele Lucinato, 38 anni, ha lottato fino all'ultimo per una malattia incurabile. Lascia la moglie e un bambino di 5 anni. Lavorava con lo staff di Iginio Straffi da dieci anni. Domani (3 dicembre) il funerale alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Castelnuovo di Recanati. L'azienda rimarrà chiusa
Disegnatore della Rainbow muore a 38 anni. Ha lottato con tutte le sue forze Daniele Lucinato, originario di Tolentino, dipendente dell’azienda di Loreto che fa capo a Iginio Straffi. Alla fine si è dovuto arrendere ad un male incurabile che non gli ha dato tregua. Residente a Recanati era padre di un bambino di 5 anni e lascia la moglie Loana. L’azienda domani mattina (3 dicembre) resterà chiusa in segno di lutto per permettere ai tanti colleghi di salutarlo per l’ultima volta. Coordinatore di produzione per la nota azienda di animazione era in attività da oltre 10 anni, diventando uno dei disegnatori con maggiore esperienza. Grazie alla sua abilità e alle sue doti umane era molto amato dai suoi colleghi che lo ricordano come una persona solare, allegra, un compagnone. Da quando si era ammalato di un male raro tutta l’azienda si era interessata delle sue condizioni e lo aveva sostenuto nella sua lotta. Era stata fatta anche una gara di solidarietà con cui raccogliere fondi per sostenere le cure difficili e contattare dei medici specialisti. Lucinato, nonostante la malattia, non si era mai arreso e questa sua determinazione aveva colpito tutta l’azienda inclusa la famiglia Straffi che era stata molto vicina all’uomo e ai suoi cari anche nei momenti più difficili. Da circa tre settimane si trovava ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona dove si è spento ieri sera. I funerali avranno luogo domani, giovedì alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Castelnuovo di Recanati. Poi la salma sarà trasportata al cimitero di Tolentino.
(Ma. Rib.)

R.i.p
R.I.P. 🙁
Assurdo
R.i.P.
io ho conosciuto questo ragazzo….Rip
Ciao Daniele…riposa in pace.
Da mamma che ha perso un figlio della stessa età non posso che piangerlo insieme ai suoi cari, la cosa bella in questo lutto assurdo che l’azienda chiuda x far essere presenti tutti i colleghi, che a loro volta sono stati presenti in vari modi durante la malattia, questo è il dono dellasolidarietà tipica delle ns piccole città che dove ancora si vive a dimensione umana. R.I.P.