L’assemblea approva il rendiconto,
debito di oltre un miliardo di euro
CONSIGLIO MARCHE - Il saldo finanziario positivo alla chiusura dell'esercizio è pari 642,8 milioni di euro e l'ammontare del debito complessivo si è contratto di 100,2 milioni di euro
Il rendiconto generale della regione Marche per il 2014 è stato approvato dall’Assemblea legislativa con 17 voti a favore, 5 contrari e 8 astenuti. Il saldo finanziario positivo alla chiusura dell’esercizio è pari 642,8 milioni di euro e l’ammontare del debito complessivo si è ulteriormente contratto di 100,2 milioni di euro, scendendo da 1.154,8 a 1.054,5 milioni di euro (-8,7%).
“E’ un bilancio che, di fatto, non ci appartiene perché fa riferimento alla precedente gestione”. Così il presidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio, Francesco Giacinti (Pd), nella sua presentazione del rendiconto, che “ha sostanzialmente rispettato il suo vincolo con il Patto di stabilità”. Evidenziato come la sanità faccia la parte del leone con un sostanzioso 79%. Preoccupazione generale per il contesto economico e finanziario in cui la Regione si trova ad operare e soprattutto per gli ipotizzati tagli che il Governo centrale opererà nei confronti degli enti locali. Tra le note non positive segnalate da Giacinti il “saldo negativo della gestione di competenza, soprattutto per quanto riguarda la parte corrente, e la diminuita velocità di pagamento e riscossione, che ha fatto aumentare i residui”. Intervenendo come relatore di minoranza Mirco Carloni (Area Popolare – Marche 2020) ha segnalato il forte indebitamento, rilevato anche dalla Corte di Conti, per quanto riguarda la spesa farmaceutica. “C’è da dire che la nostra situazione – ha proseguito – è migliore di tante altre. Ma essendo un bilancio che non appartiene all’attuale gestione amministrativa, sento di dovermi astenere”.
Numerosi gli interventi nel corso del dibattito. Per Marconi (Udc) quello del 2014 sarà “l’ultimo bilancio felice prima dei maxi tagli”, mentre secondo Zaffiri (Lega Nord) permangono “molte zone d’ombra, nonostante l’approvazione da parte della Corte dei Conti”. Critico il capogruppo del M5S, Gianni Maggi, che ha evidenziato alcune inadempienze nella formulazione degli atti finanziari: “Questa è una regione che si definisce virtuosa, ma che fa tagli lineari nei confronti dei cittadini più bisognosi. Il nostro non può che essere un voto negativo”. Piero Celani (Forza Italia) ha posto al centro dell’attenzione del suo intervento soprattutto l’attuale situazione dei consorzi d’industriatilizzazione, “la cui funzione originaria è ormai cessata da tempo, ma che stanno producendo ancora notevoli debiti”. Per la Marcozzi (Forza Italia) massima attenzione alla sanità e alle conseguenze determinate dalla mobilità passiva.
“Il 7 di agosto abbiamo – ha concluso l’assessore al bilancio, Fabrizio Cesatti – abbiamo presentato la delibera sul Rendiconto 2014. L’intervallo di tempo trascorso è motivato anche dall’attenta analisi compiuto dalla Corte dei Conti. E’ ovvio che il ritardo va ad influire su tutti gli altri atti finanziari che ci accingiamo ad esaminare nei prossimi giorni.” Ed ancora: “Non tutte le Regioni hanno ottenuto il parere positivo da parte della stessa Corte dei Conti. Questo conto consuntivo è in ordine gestione, grazie ad un’attività discreta dal precedente esecutivo ed alle azioni poste in essere dalla nuova amministrazione. Sulla solidità posta in essere, nonostante le difficoltà generali, la Giunta fonderà le sue scelte future”. Cesetti non ha mancato di fornire un quadro dettagliato sui provvedimenti adottati in questi mesi per determinare il contenimento della spesa.
