Favole dal carcere,
audiolibro pronto entro fine anno
CAMERINO - Presentata l'opera multimediale con l'obiettivo di rendere il periodo di detenzione più umano. L'assessore Nalli: «Ascoltare quelle voci mi ha emozionato oltre ogni aspettativa"
«Ho letto i loro brani e ascoltato le loro voci, mi sono emozionata più di quanto avrei mai creduto». Commenta così l’assessore Antonella Nalli di Camerino l’ambizioso progetto relativo alla realizzazione nel carcere camerte di un vero e proprio audiolibro di favole (leggi l’articolo). Il progetto é giunto ormai alla sua fase finale e sarà infatti ultimato nel mese di dicembre. All’incontro erano presenti l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Camerino Antonella Nalli, la direttrice della Casa circondariale di Camerino Eleonora Consoli e l’educatore Paolo D’Amico. Con loro anche i realizzatori del progetto: Ada Borgiani, Alberto Ramundo e Lorenzo Sabbatini.
«Il progetto – spiega l’assessore ai servizi sociali Nalli – accende i riflettori su una realtà sconosciuta ai più. Il fatto è che la detenzione non colpisce solamente il reo ma tutta la sua famiglia ed i suoi affetti. Azioni come queste non solo vogliono rendere più sopportabile ed umano il periodo di detenzione, ma anche meno traumatico l’approccio di un bambino piccolo all’ambiente “carcere”. La cura degli affetti familiari può passare anche attraverso un libro».
Il progetto ha visto come protagoniste tre signore ospiti della casa circondariale di Camerino, che hanno dato vita alle favole rivolte ai bambini e le hanno interpretate. Le registrazioni, trasferite in supporti multimediali, andranno a costituire l’audiolibro, che sarà distribuito nelle scuole del territorio ed anche fuori regione. A loro sostegno, nella realizzazione del progetto, una serie di lezioni di dizione, di preparazione di scrittura creativa, di dizione e di conoscenza della letteratura per l’infanzia sono stato curate da Alberto Ramundo della cooperativa “L’Officina”, da Lorenzo Sabbatini di Coopculture e dalle referenti regionali del Progetto Nati per Leggere. Il corso di recitazione ed espressione è stato invece condotto da Ada Borgiani, che si è occupata anche delle registrazioni delle voci recitanti e del montaggio definitivo.
Questa progettualità è stata sostenuta, oltre che dall’amministrazione penitenziaria e dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Camerino, anche grazie alla Regione Marche e alla generosità dei più giovani cittadini del territorio. Le bambine ed i bambini, grazie al progetto “Più libri in carcere, per tutti, soprattutto per i bambini” promosso dal comune di Camerino, hanno infatti donato materiali e libri che potranno essere utilizzati da genitori e figli nelle sale colloqui durante i loro momenti di visita.
