Salviamo Fontescodella dal cemento
MACERATA - L'appello al termine della mostra Decadenze alla galleria Mirionima
La nostra lettrice Anna Maria Tamburri lancia un appello per la salvaguardia del parco di Fontescodella:
«Si sono chiusi il Flash Mob Clima e la mostra fotografica Decadenze (nella galleria Mirionima a Macerata). Ma non devono rimanere avvenimenti una tantum, in cui anche quelli che per l’ambiente non fanno niente o solo danni possono mascherarsi da ambientalisti e sciorinare i soliti discorsi ben costruiti su grandi promesse, discorsi senza anima né volontà alcuna di mantenerle, nella solita farsa carnevalesca delle buone intenzioni. Chi ha visitato la mostra si è stupito. Fontescodella non si conosce, non ci si va, si va a chilometri di distanza all’Abbadia. A Fontescodella non c’è solo bellezza, ma ricchezza di vita vegetale e animale preziosa per il nostro presente e soprattutto per il nostro futuro. Un piccolo, umile ambiente di pascoliana memoria a garanzia di un futuro vivibile, affettivamente e scientificamente. “Macerata città autolesionista riguardo al verde e controcorrente rispetto a tante altre”, ha detto il professore Fabio Taffetani – Non è verde una città che si vanta di giardini pubblici, bellissimi, storici e ben tenuti ma costruiti, recintati, non naturali; una città che non può più vantarsi del Parco di Fontescodella, nato per l’educazione ambientale e subito snaturato. “Tanto per passeggiare c’è l’Abbadia” ha detto uno di quelli che da decenni ci amministrano, senza rendersi conto che all’Abbadia ci si va in auto, di sabato e domenica è superaffollata, quindi non è per tutti né è una scelta del tutto economicamente ed ecologicamente sostenibile; sarebbe meglio una piccola “abbadia” a portata di mano, visto che ce l’abbiamo.
Tra una miriade di iniziative culturali e goderecce, Macerata e chi la amministra hanno dimenticato quale sia la reale priorità di oggi, cioè la salute fisica e mentale che viene da un ambiente sano, adoperarsi per la quale è non solo un dovere ma anche un fare cultura. Secondo uno studio fatto dal gruppo della professoressa Netta Weinstein di Cardiff e pubblicato su Bioscience, è risultato che il sentimento di appartenenza e solidarietà aumenta negli uomini che vivono in zone più verdi o con più alberi mentre la criminalità aumenta in zone senza alberi. Da sempre, inoltre, i grandi artisti si sono ispirati alla natura e l’hanno omaggiata con opere intramontabili. Eppure tale è la nostra ambiguità che gli stessi, che sproloquiano e si commuovono per queste opere e sono sempre presenti ad ogni evento colto, si defilano o si annoiano quando si parla di ambiente, quasi che i cipressi che a Bolgheri alti e schietti…non siano gli stessi nostri poveri cipressi che stanno morendo uno ad uno. Quali e quante micro e macro devastazioni abbiamo fatto all’ambiente, ce lo insegna il cambiamento climatico, spesso con brutalità. Chi ha visitato Decadenze o si è informato sul Flah Mob Clima, chi fa qualcosa di concreto per cercare di arginare, con i giovani e i bambini nel cuore, disastri futuri? Quanti, a cominciare dai responsabili dell’amministrazione cittadina, specie quelli che dovrebbero far capo a papa Francesco, capiranno che non è pubblica utilità e onestà cementificare Fontescodella con un atto irresponsabile e irreparabile?»




La bella mostra ha messo in rilievo un territorio di Macerata che, se pure importante per il verde pubblico, rischia di essere cementificato. I “palazziari” non trovano pace, con la scusa di spostare il baricentro della città, si inventano inutili quartieri dormitorio probabilmente senza richiesta da parte degli abitanti. Con l’edilizia forzata si alimenta solo la mano d’opera poco qualificata e extracomunitaria. Non si migliora così l’economia della città.
Fontescodella è il luogo più bello di Macerata. Cerchiamo di mantenerlo così.