Abrogata la variante,
no alle industrie insalubri
MATELICA - Ritirata la procedura di infrazione contro il Comune avviata tre anni fa. Ripristinato il divieto generale di insediamento nell'area Cavalieri
La Commissione Europea ritira dopo tre anni la procedura di infrazione contro il Comune di Matelica. A renderlo noto è Ion Codescu della Direzione generale ambiente. La vicenda era iniziata dopo la denuncia di un privato nel dicembre 2012 contro l’insediamento di industrie insalubri nell’aria industriale Pip Cavalieri. Dopo l’approvazione della variante Rir, rischio di incidente rilevante (leggi l’articolo), molte furono le proteste e manifestazioni pubbliche (leggi l’articolo), oltre ad un ricorso al Tar del Wwf Italia, presentato nel 2014. Oggi la Commissione Europea ritiene di chiudere la procedura di infrazione a seguito dell’approvazione della delibera 42 del 30 luglio scorso, da parte del consiglio comunale di Matelica, con la quale è stata abrogata la variante Rir. «La Commissione ha contattato le autorità italiane – dice Codescu – chiedendo loro di garantire la corretta applicazione del diritto ambientale europeo. Dalle informazioni fornite risulta che il Comune di Matelica ha recentemente approvato una nuova variante parziale». Le modifiche, di tipo normativo, sono state introdotte dal Comune di Matelica per ripristinare il divieto generale di insediamento di nuove industrie insalubri di prima classe subordinandolo all’avvio di un procedimento di variante urbanistica. Secondo il commissario europeo: «Ciò garantisce le condizioni per una corretta applicazione della direttiva Vas, valutazione ambientale strategica. Alla luce di questo si ritiene che la pratica in oggetto abbia esaurito il suo scopo e per questo se ne propone l’archiviazione». La nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Delpriori aveva avviato l’iter per annullare la variante Rir, per evitare il rischio di multe da parte dell’Unione Europea (leggi l’articolo).

Si infatti, se domani si va in comune a chiedere di fare una RIR vediamo a quale santo si appellano all’ufficio tecnico per dire di no.
Ipocrisia allo stato puro, quella di qualcuno.
Ovvio che se tolgo l’articolo di una legge e ritorno indietro non esiste più il nesso per verificare se esiste o meno l’infrazione.
Ma sì sa pur di non prendersi responsabilità i politici altolocati venderebbero anche la pelle, degli altri sia chiaro. Per una somma algebrica adatta anche ai più piccoli questi sono i risultati:
+/- le RIR hanno detto che non erano previste e senza pareri di enti competenti non si potevano e non si possono fare. Parola di Massimo Montesi
=stesso rischio insediamento RIR prima dopo variante è peggio adesso che non c’è nemmeno più il parere del sindaco
+ costi per eventuali imprenditori (infatti per insediarsi serve di nuovo la stessa variante fatta da Sparvoli però ora se la pagano gli imprenditori)
+ tempi più lunghi di insediamento per una nuova azienda ( ovvio fino all’anno scorso era già pronta la variante, fatta dal comune adesso bisogna ricominciare l’iter 1/1,5 anni) mentre a Cerreto e Fabriano le zone industriali sono già pronte
– possibilità di sviluppo (certo se un imprenditore con i tempi che corrono deve stare dietro alla guerra Sparvoli-Canil/Casoni Montesi va dove gli pare.
? Il piano regolatore del Comune di Matelica ora è di nuovo illegittimo, per conto mio visto, visto che non prevede come dovrebbe aree destinate alle aziende insalubri di prima classe. Ecco personalmente farò un esposto al Presidente della Repubblica, sono capace anche se non posseggo la laurea.
+/- la VAS sarà fatta solo se necessaria (quindi dove sarebbe il beneficio, in che cosa sono stati più bravi?)
-Nel frattempo, l’unica azienda che ha chiesto di insediarsi è sparita.
– nessuna agevolazione su IMU e altre tasse per le aziende che ancora resistono
– nessun nuovo posto di lavoro
– a rischio i 12 della mensa
– Ghergo che fine farà?
– quanti nuovi posti in agricoltura?
– sviluppo del brand del territorio? Come?
– la biogas va come prima e più di prima
– le analisi epidemiologiche richieste dal comune che contenuto avranno? Potremmo mai sapere perché ci ammaliamo a Matelica?
Nel gioco di guardia e ladri hanno perso la battaglia Sparvoli e Canil, nella vita reale, invece, ogni giorno di più è evidente che le bugie politiche con le quali sono stati mandati a casa VENGONO FUORI.
Per tutto il resto è talmente evidente la differenza di come viene concepita la città che adesso si fa fatica a riconoscerla.