Abrogata la variante,
no alle industrie insalubri

MATELICA - Ritirata la procedura di infrazione contro il Comune avviata tre anni fa. Ripristinato il divieto generale di insediamento nell'area Cavalieri

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Le proteste a Matelica

Le proteste a Matelica, nel 2013, dopo l’approvazione della variante

La Commissione Europea ritira dopo tre anni la procedura di infrazione contro il Comune di Matelica. A renderlo noto è Ion Codescu della Direzione generale ambiente. La vicenda era iniziata dopo la denuncia di un privato nel dicembre 2012 contro l’insediamento di industrie insalubri nell’aria industriale Pip Cavalieri. Dopo l’approvazione della variante Rir, rischio di incidente rilevante (leggi l’articolo), molte furono le proteste e manifestazioni pubbliche (leggi l’articolo), oltre ad un ricorso al Tar del Wwf Italia, presentato nel 2014. Oggi la Commissione Europea ritiene di chiudere la procedura di infrazione a seguito dell’approvazione della delibera 42 del 30 luglio scorso, da parte del consiglio comunale di Matelica, con la quale è stata abrogata la variante Rir. «La Commissione ha contattato le autorità italiane – dice Codescu –  chiedendo loro di garantire la corretta applicazione del diritto ambientale europeo. Dalle informazioni fornite risulta che il Comune di Matelica ha recentemente approvato una nuova variante parziale». Le modifiche, di tipo normativo, sono state introdotte dal Comune di Matelica per ripristinare il divieto generale di insediamento di nuove industrie insalubri di prima classe subordinandolo all’avvio di un procedimento di variante urbanistica. Secondo il commissario europeo: «Ciò garantisce le condizioni per una corretta applicazione della direttiva Vas, valutazione ambientale strategica. Alla luce di questo si ritiene che la pratica in oggetto abbia esaurito il suo scopo e  per questo se ne propone l’archiviazione». La nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Delpriori aveva avviato l’iter per annullare la variante Rir, per evitare il rischio di multe da parte dell’Unione Europea (leggi l’articolo).

 


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