Matelica, passa la variante per le industrie insalubri
Il sindaco Sparvoli: "Atto completamente legittimo"
Ore piccole per il consiglio comunale di Matelica che si è riunito ieri sera. La seduta è stata sciolta alle 4 del mattino, dopo una discussione fiume del punto 8 in programma, relativo alla variante parziale al piano regolatore per l’inserimento nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, di quattro lotti in località Cavalieri, con la possibilità di insediamento per industrie insalubri di prima classe, che tanto ha fatto discutere in queste settimane i cittadini di Enrico Mattei. Dopo una lunga discussione in cui sono state presentate le osservazioni di Cittadinanzattiva, dei gruppi di opposizione Matelica Insieme e Matelica RipartiAmo, di Fli e Sel, si è avviato il dibattito serratissimo, tra maggioranza e opposizioni. In apertura il sindaco Paolo Sparvoli ha ribadito quanto già detto nel precedente consiglio comunale, sul fatto che l’atto è completamente legittimo, in quanto il lotto 26 opzionato nel 2007 dalla Fidea, è sempre stato nella piena disponibilità del comune, in quanto l’azienda non ha mai provveduto all’acquisto definitivo, inoltre come da regolamento comunale dopo quattro anni ogni diritto dell’imprenditore sul terreno decade. Non sono mancati momenti convulsi, con l’uscita del consigliere di maggioranza Venanzio Boldrini, poi rientrato. Ben oltre la mezzanotte, ad un certo punto è sembrato mancare il numero legale, ma poi alla fine si è tenuta la votazione ed il provvedimento è passato. Sparvoli ha motivato l’adozione della variante con la possibilità di attrarre nuovi investimenti produttivi e creare nuovi posti di lavoro, in un’area già profondamente devastata dalla crisi industriale dell’Antonio Merloni, della Mediterranea di recente. Per Sparvoli la variante urbanistica si inserisce nell’accordo di programma stipulato dalla Regione, relativo ai territori colpiti dalla crisi dell’A.Merloni, che rappresenta un’opportunità di investimento da non lasciarsi sfuggire, escludendo che al momento sia stato presentato un progetto.
Non sono dello stesso parere i gruppi di minoranza. “La rinuncia al lotto da parte della Fidea è stata protocollata nel pomeriggio del 23, noi come opposizioni abbiamo avuto conoscenza che uno dei famosi lotti era nella disponibilità della Fidea lo stesso giorno ma in tarda mattinata, leggendolo su un documento da noi richiesto il giorno prima e avuto appunto il 23 mattino. Se non lo avessimo richiesto, ricevuto e letto? O questo ha modificato il percorso stabilito? – scrivono i due capigruppo Alessandro Casoni e Massimo Montesi – Noi abbiamo riportato la cronologia di tutti gli atti e documenti, compresi questi, e abbiamo fatto un ipotesi, che potrebbe essere stato diverso l’obiettivo iniziale o ed espresso delle domande e dei dubbi”.
Durante la discussione, nel corso di un intervento il consigliere di Matelica Insieme Fabrizio Massari ha riferito di un suo colloquio con un consigliere comunale di maggioranza, in cui si è parlato di un’installazione a torre per un progetto nella zona. Le minoranze hanno annunciato di voler continuare la discussione pubblica, qualcuno ha avanzato l’ipotesi di un consiglio comunale aperto sull’argomento.


Legittimo non significa necessariamente intelligente o che sia fatto per il bene comune…