Luciano Goffi amministratore delegato
della Nuova Banca Marche

SPECIALE/3 - Nel board guidato da Roberto Nicastro, ex direttore generale di Unicredit, anche Maria Pierdicchi, già ad della Standard & Poor’s Cmsi. Banca d'Italia ha anche nominato il nuovo collegio sindacale con a capo Massimo Spisni. Il nuovo ad: "La nostra banca da questa mattina dispone di un capitale fresco per un miliardo di euro." Non si escludono adesso operazioni di mercato che vedono al centro Nbdm. Bruno Inzitari è il commissario speciale che porterà l'ormai ex Bm alla liquidazione
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Luciano Goffi

Luciano Goffi

di Marco Ricci

Da oggi in poi dovremo abituarci a chiamarla Nuova Banca delle Marche, l’istituto di credito nato ieri sulle ceneri del vecchio, dopo l’intervento in extremis dell’Autorità per la risoluzione delle crisi che ha aperto una velocissima procedura di risoluzione per permettere alla banca di mettersi in sicurezza e tornare ad operare a pieno regime. Da quanto si apprende, Banca d’Italia – seguendo la nuova normativa Brrd  sulla gestione delle crisi – ha nominato nel fine settimana l’ex commissario straordinario di Banca Marche, Bruno Inzitari, come commissario speciale della vecchia banca e sarà lui a portarla verso la liquidazione coatta amministrativa. Dunque c’è stata la creazione della nuova società, la Nuova Banca delle Marche la cui sede legale, attualmente a Roma, a breve tornerà a Jesi. Il passo successivo, la nomina da parte di Via Nazionale del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.

Roberto Nicastro, presidente del Cda della Nuova Banca delle Marche

Roberto Nicastro, presidente del cda della Nuova Banca delle Marche

A guidare il board composto di tre membri, l’ex direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro, il quale ricopre la stessa carica anche nei consigli di amministrazione delle altre tre nuove banche che hanno preso il posto di Carife, Carichieti e Popolare dell’Etruria. Ad affiancare Nicastro c’è un altro nome importante, quello di Maria Pierdicchi la quale – tra l’altro – è stata  Managing Director e Amministratore Delegato della Standard & Poor’s Cmsi Srl e responsabile S&P per il Sud Europa. La Pierdicchi, come Nicastro, è stata nominata amministratrice di tutte e quattro le nuove banche. Il terzo nome, ben conosciuto nelle Marche, è invece quello dell’ex direttore generale di Banca Marche, Luciano Goffi al quale è stato affidato il ruolo di  amministratore delegato. La Banca d’Italia ha dunque confermato la propria fiducia all’ex dg chiamato in Banca Marche nell’ottobre del 2012 dopo l’allontanamento, sollecitato dalla stessa Banca d’Italia, di Massimo Bianconi, il manager umbro che aveva guidato la banca per i precedenti otto anni. A guidare il collegio sindacale ci sarà Massimo Spisni, già nel comitato di sorveglianza dell’ex Banca Marche. Al suo fianco i milanesi Alessandra StabiliniAlessandro CarrettaGianfranco Antonio Vento e Venceslao Stevens sono stati invece indicati come sindaci supplenti.

Maria Pierdicchi

Maria Pierdicchi

LA LETTERA DI GOFFI E NICASTRO – Già stamattina, prima delle sette, Goffi e Nicastro hanno inviato una comunicazione a tutti i dipendenti. “La nostra Banca da questa mattina dispone di un capitale fresco di 1.041 milioni di euro- scrivono il presidente e l’ad – l’indicatore Core Tier 1 è al 9% e siamo dotati a questo punto di ingente nuova liquidità. La good bank Nuova Banca delle Marche Spa avrà un rapporto tra prestiti problematici totali e totale attivi che non sfigura rispetto alla media delle altre banche. La minaccia del bail-in per fine anno che qualche giornale (e qualche concorrente) aveva paventato – proseguono i vertici dell’istituto – è definitivamente sventata e ciò porta grande serenità ai nostri depositanti, ai nostri clienti tutti, ai nostri fornitori, alle nostre persone”. Un passaggio la lettera lo dedica ai più colpiti dal dissesto del vecchio istituto, cioè gli ex azionisti e obbligazionisti subordinati della vecchia Banca Marche. “Non  dimentichiamo infine che la piena protezione dei nostri depositanti e dei detentori di obbligazioni senior ha richiesto  sacrifici agli azionisti della vecchia banca preesistente ed ai possessori di obbligazioni subordinate dell’ex Banca Marche – scrivono ancora Goffi e Nicastro –  Ciò è stato giocoforza il minore dei mali, ma a loro tutti dobbiamo essere vicini e far comprendere la inevitabilità e eccezionalità di questo passaggio, non vi era alternativa se non  mettere a repentaglio la sicurezza e fiducia di tutti il depositanti, e con essa il ruolo chiave che la nostra banca riveste per l’economia dei  nostri territori. Per quanto ovvio vi confermiamo che le stesse misure hanno riguardato gli azionisti ed i possessori di obbligazioni subordinate anche delle altre tre banche”.

LA BANCA E’ SUL MERCATO – Venendo al futuro, è ipotizzabile come la Nuova Banca delle Marche – ormai risanata e appetibile sul mercato -possa essere aggregata o assorbita da qualche altro gruppo, magari anche in tempi rapidi.. Una prospettiva questa che traspare anche dalla lettera di Nicastro e Goffi ai dipendenti. “Si avvia una fase nuova che include il collocamento sul mercato della nostra banca – si legge nella comunicazione – partendo da una posizione ora invidiabile. E’ il momento per rimettersi in gioco tutti, con energia, lucidità ma anche con la passione e dedizione che sappiamo non mancare ed anche con un rinnovato spirito personale di legittima fiducia per le chances che ciascuno ha. Nelle nostre passate esperienze abbiamo entrambi avuto modo di vedere molteplici operazioni di mercato ed abbiamo ben compreso che questi momenti danno opportunità a tutti coloro che oltre a fare con grande attenzione il proprio lavoro, vogliono cogliere l’occasione in più.”

 



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