Far West dei rifiuti
E la cabina telefonica
diventa discarica
MACERATA - Spazzatura conferita a tutte le ore e in luoghi non consentiti. Una poltrona in via Santa Maria della Porta. Immondizia in largo Donatori del Sangue. Ancora abbandoni in via Garibaldi e corso Cavour. Diverse le segnalazioni dei lettori. Residenti arrabbiati per l'inciviltà
di Marco Ribechi
Rifiuti abbandonati senza pudore e senza regole. Usata perfino una vecchia cabina del telefono. Succede in diversi punti molto frequentati di Macerata: corso Cavour, via Santa Maria della Porta, via Don Minzoni e corso Garibaldi. In tutti i casi è il mancato rispetto delle regole della raccolta porta a porta a creare disagio ai residenti e a far scattare le loro segnalazioni. La prima foto, fatta in corso Cavour da Leonardo Marconi, mostra una cabina telefonica ormai utilizzata come deposito di rifiuti. Il nostro lettore accompagna lo scatto con una considerazione: “Sembra che per la Telecom non ci sia pace: non solo in mani francesi, ma anche vittima dell’inciviltà dei maceratesi”. Lo spazio è ormai utilizzato come centro di conferimento e questo non contribuisce al mantenimento del decoro della zona.
La seconda immagine invece mostra un angolo del centro storico scambiato per un deposito di rifiuti ingombranti. Alle 19, in via Santa Maria della Porta, oltre ai sacchetti conferiti in orario errato, qualcuno ha ben pensato di lasciare anche una vecchia poltrona che invece andrebbe depositata direttamente nelle isole ecologiche. Non è infatti compito degli uomini del Cosmari raccogliere questo tipo di rifiuti. In questo caso la rabbia dei residenti è stata espressa con un eloquente cartello affisso all’angolo tra le due vie. In passato sono stati abbandonati altri rifiuti ingombranti come televisori, stendipanni arrugginiti e mobili di vario tipo.
La sporcizia nel centro storico è evidente anche nella piazzetta Donatori del sangue, il parchetto di via Don Minzoni. Proprio a metà strada tra le due attrazioni della città, Museo Buonaccorsi e la torre dei Tempi, nell’unico spazio idoneo per una sosta, adiacente alla bella Loggia del Grano, si trovano alcuni cestini per la spazzatura, quotidianamente traboccanti. Il problema è già stato segnalato varie volte poiché la sporcizia è una regola di quella piazza. Evidentemente i cestini sono troppo piccoli per contenere la mole di rifiuti visto che moltissime persone si fermano per la pausa pranzo proprio sulle panchine del giardinetto, consumando i propri pasti e intasando i cestini. Rifiuto su rifiuto il risultato è che ben presto la spazzatura inizia a finire al suolo e lì resta anche per alcuni giorni, fino al passaggio degli operatori ecologici. Un biglietto da visita non bello da offrire ai turisti che inevitabilmente passano per quella via, salendo verso l’orologio oppure scendendo in direzione del museo. A volte c’è tempo anche per uno scatto al busto di Mazzini, stando ben attenti a tagliare fuori la sporcizia. (Proprio in queste ore si sta provvedendo alla pulizia dell’area).
Altra zona della città problema simile. Continua quello che è stato definito il “Vietnam” di corso Garibaldi (leggi l’articolo). Di nuovo, a una settimana di distanza dalla precedente segnalazione, Giada Mariani proprietaria di “Edicola&Co.” torna a denunciare il letto di spazzatura che ogni venerdì mattina si ritrova di fronte alla sua attività e su tutto il corso. In questo caso il conferimento dei sacchetti negli orari errati, unito all’irruenza di chi trova divertente prendere a calci i contenitori della spazzatura, crea un vero e proprio tappeto di rifiuti, che resta fino alla mattina successiva. La commerciante annuncia che continuerà il reportage fotografico fino a quando la situazione non migliorerà.














Ma gli spazzini passano oppure stanno al bar oppure, peggio, fanno il secondo lavoro?
Pur comprendendo la difficoltà della cosa, è necessario che le forze dell’ordine facciano degli appostamenti mirati per beccare in flagrante questi cereblolesi incivili e fargli una multa salata…(anche se una bella manganellata in testa sarebbe la punizione minima..,ma la legge purtroppo nn lo consente…)
anche in altre zone di Macerata la situazione e’ simile.sacchetti e scatoloni conferiti in qualsivoglia momento della giornata in qualsiasi giorno della settimana.Sara’ forse ora di cambiare le politiche di conferimento dei rifiuti??? I cassonetti elettronici grandi per la differenza con la carta elettronica tipo bancomat ed i sacchetti con il chip non sono fantascienza.
@ceresani
Si possono ideare mille modalità per la raccolta dei rifiuti, ma credo che concorderai con me che il problema rimarrà poiché i cereblolesi incivili continueranno a fare come gli pare…
Bisogna coglierli in flagranza e menare duro….
Con la raccolta unica si risover ebbe il problema, metti tutto in un sacchetto, lo brcui alla consumare e risolvi il problema, il comune risparmia i soldi dei sacchetti. Te li compri
senz’altro vero Florentino.