La nuova sanità regionale
Incontro pubblico a Mogliano
Domani (venerdì) all'auditorium San Nicolò con Il presidente della commissione Sanità Fabrizio Volpini e il direttore Av3 Alessandro Maccioni
La revisione del piano santitario regionale e gli effetti locali è il tema dell’incontro di domani (venerdì) organizzato dal movimento “Cittadini Mogliano 313”. L’appuntamento è all’auditorium San Nicolò di Mogliano alle 21,30. Il movimento intende informare cittadini, enti locali ed enti di assistenza su cosa comporterà la revisione del piano regionale sulla sanità e quali saranno le ricadute su utenti e pazienti dell’Area vasta 3. “Un argomento delicato quello dei tagli alla sanità, si legge nella nota di presentazione di cui spesso si sente parlare e di cui è bene comprenderne le implicazioni sull’utenza, e che, tra l’altro, è stato anche motivo di forti discussioni ed allarmismi poichè riguarda il “diritto alla salute” sancito dall’art. 32 della costituzione”. A presentare le intenzioni della regione finalizzate all’applicazione della riforma sanitaria marchigiana e di riflesso quella locale, sono stati invitati il presidente della Commissione regionale Fabrizio Volpini, il direttore dell’Area vasta 3 Alessandro Maccioni ed interverranno inoltre dirigenti e rappresentanti dei vari settori interessati dalla riforma.
Gli argomenti trattati saranno: “Ristrutturazione delle emergenze, quindi le attività del pronto soccorso, le guardie mediche, i medici di famiglia, le liste di attesa per gli esami diagnostici, insomma si cercherà di informare e fare chiarezza sulla riforma che nel breve coinvolgerà tutti. Al termine del dibattito si darà spazio a domande ma anche a proposte”
Ai Cittadini Mogliano 313 – iniziativa interessante, ma OBBIETTIVO si scrive con una B : OBIETTIVO – correggete il logo.
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Che differenza c’è tra “obbiettivo” e “obiettivo”?
Matteo Ravasi
Si tratta di due varianti equivalenti (sia se riferite all’aggettivo, sia se riferite al sostantivo), che riprendono il latino medievale obiectivu(m). Obbiettivo è attestato nell’italiano scritto sin dalla metà del secolo XVI; obiettivo dalla prima metà del secolo successivo. Sia la grammatica italiana del Serianni (la “garzantina” Italiano), sia il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota consigliano l’uso della forma con la scempia (con una b sola), perché più vicina alla forma originaria latina. Il Devoto-Oli 2005-2006 dà come prima forma obiettivo e come seconda obbiettivo, così come il Vocabolario della lingua italiana Treccani.
Quando la lente è molto convessa la ‘b’ si raddoppia.
La posta del professore
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‘Obiettivo’ Vs. ‘Obbiettivo’
23/03/2012
Esimio Professore,
potrebbe gentilmente togliermi il dubbio che mi attanaglia? Si scrive ‘obiettivo’, ‘obbiettivo’ o in entrambi i modi?
Certo di una sua risposta cordialmente ringrazio.
Stefano
Caro amico,
entrambe le varianti sono corrette come vede dagli esempi che seguono:
Si dubitava in Inghilterra della esistenza dei satelliti scoperti da Cassini, ma nel 1718 M. Pound avendo fatto elevare al di sopra del campanile della sua parrocchia un eccellente obbiettivo, che Hughens avea donato alla Società Reale di Londra, li osservò tutti insieme con quello, che era stato scoperto da Hughens, e furon verificati gli elementi della lor teoria.
(Leopardi, Storia dell’astronomia)
L’obbiettivo della sua poesia non è la cosa, ma l’immagine, il modo di rappresentarla.
(De Sanctis, Storia della letteratura italiana)
Quel volto di ragazzo già alto di statura, che si offriva all’obbiettivo con la lontananza di un fiore …
(Pasolini, I ragazzi di vita – Appendice)
Dico che l’intelletto umano ne intende alcune così perfettamente, e ne ha così assoluta certezza, quanto se n’abbia l’istessa natura; e tali sono le scienze matematiche pure, cioè la geometria e l’aritmetica, delle quali l’intelletto divino ne sa bene infinite proposizioni di più, perché le sa tutte, ma di quelle poche intese dall’intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza obiettiva, poiché arriva a comprenderne la necessità, sopra la quale non par che possa esser sicurezza maggiore.
(Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi)
Si è troppo ripetuto, e con troppa leggerezza, che nell’indole della nostra gente predomini l’intelletto più che il sentimento e la volontà, cioè la parte obiettiva più che la subiettiva dello spirito, donde il carattere dell’arte nostra più intellettualistica che sentimentale, più esteriore che interiore.
(Pirandello, Saggi, L’umorismo)
Ma, per quanti sforzi io facessi, non riuscivo a distaccarlo da me, a rendermelo obiettivo.
(D’Annunzio, L’innocente)
L’uso moderno tende a preferire la variante obiettivo e perciò lo Zingarelli la registra per prima.
Con i miei migliori saluti,
Lorenzo Enriques
Quindi ,mi pare di poter sostenere che ,seppur sia da preferire “obiettivo”, non è da matita blu l’uso di “obbiettivo””.