Fine vita, mozione approvata in Regione
“Un atto dedicato a Max Fanelli”
ANCONA - Chiesta la calendarizzazione in Parlamento della legge. Il presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale Gianluca Busilacchi: "E' giusto che la nostra regione lanci un segnale forte"
La Regione si pronuncia sul tema del “fine vita”. Durante l’assemblea legislativa di oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione sulla richiesta di calendarizzazione in Parlamento di una legge che regoli la situazione dei malati terminali. La mozione, presentata a firma di tutte le forze politiche e promossa dal presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale Gianluca Busilacchi e dal presidente della commissione Sanità Fabrizio Volpini, è il primo passo concreto nel dibattito sull’eutanasia legale, arrivato dopo la decisione presa lo scorso ottobre dal senigalliese Max Fanelli, malato di sla in fase terminale, di interrompere le cure in segno di protesta per un vuoto legislativo che si protrae da anni (leggi l’articolo).
Molti hanno sostenuto la causa “Io sto con Max”, rispondendo all’appello di Fanelli. Dal presidente della Camera Laura Boldrini (leggi l’articolo) a Dario Conti, ex sindaco di Camerino, che pochi giorni fa ha lanciato un appello per una mobilitazione nazionale sul tema (leggi l’articolo). «Sappiamo che il dibattito deve avvenire in Parlamento, ma è giusto che la nostra regione lanci un segnale forte – ha detto Busilacchi -. Un atto dedicato alla battaglia di Max Fanelli. La nostra costituzione riconosce a ogni cittadino il diritto inviolabile all’autodeterminazione della propria coscienza. È giusto che i malati terminali possano determinare la propria esistenza».


Era ora. In Italia sempre in ritardo.