Dopo 40 anni Pasolini
rivive all’Annibal Caro
CIVITANOVA - Lo spettacolo di Giorgio Felicetti nel teatro della città alta ha chiuso la 17a edizione di Carta Canta (FOTO)
A quaranta anni dall’omicidio Pasolini il genio bolognese rivive nel teatro Annibal Caro di Civitanova Alta. La toccante mise en espace del “Corpus Pasolini” ha offerto frammenti del vasto e complesso pensiero di quello che per molti è l’intellettuale italiano più importante del XX secolo. Così si è conclusa anche la 17a edizione di Carta Canta. Ottima la risposta del pubblico che ha riempito quasi totalmente lo splendido teatro della città alta. Tra video proiezioni e musica classica Giorgio Felicetti ha sviluppato un percorso a ritroso sulla vita del poeta, come in una confessione svelata tra le sue opere e i suoi scritti. «Manca certo oggi, quarant’anni dopo – ha detto a fine spettacolo Felicetti – una voce come la sua, così intimamente nostra. Una voce sola, che della diversità, e dell’umile Italia, ha fatto il suo canto disperato. In vita, Pasolini è stato ingiuriato, accusato, linciato. Ora è tradotto, letto e rappresentato in tutto il mondo. È necessario leggere Pasolini, soprattutto in Italia, vedere i suoi film, rappresentarlo, ricordarlo, per capire cosa è diventato il nostro Paese». Lo spettacolo è stata l’anticipazione di un’opera più complessa già in fase di realizzazione.
(foto di Federico De Marco)







