Operaio a Civitanova
sospetto terrorista in Pakistan, arrestato
Usman Ghani, 28enne, operaio di un calzaturificio, è sospettato di essere legato agli esecutori della strage di Peshawar, attacco talebano ad una scuola pubblica, a dicembre 2014
Espulso da Civitanova il 26 settembre per frasi inneggianti la Jihad è stato arrestato ieri in Pakistan perché sospettato di essere legato agli esecutori della strage di Peshawar, attacco talebano ad una scuola pubblica, a dicembre 2014. Morirono 150 persone, per lo più bambini. Così Usman Ghani, 28enne pakistano residente a Civitanova e dipendente di un calzaturificio della zona è stato consegnato dall’Italia al Pakistan dove per le lui sono scattate le manette. Ghani è ritenuto un sospetto militante islamico pakistano. Dopo la strage in Pakistan sarebbe fuggito appunto in Italia. Per alune frase pubblicate sul suo profilo Facebook venne espulso da Civitanova (leggi l’articolo). A gennaio anche il fratello, Faqir, operaio anche lui in un calzaturificio, venne espulso perché sospettato di legami con le cellule jihadiste (leggi l’articolo).
