Agricoltura sostenibile,
la civitanovese Omaz vola in Cina
EXPORT - L'azienda che produce impianti avicoli automatizzati individuata come leader per un progetto di ammodernamento tecnologico che riguarderà più di 800 milioni persone dislocate in un territorio vastissimo con il coinvolgimento di oltre 400 mila aziende
La Cina nei prossimi anni rappresenterà, per l’intero settore agricolo italiano, una grande opportunità di lavoro. Omaz srl di Civitanova, azienda leader nel mondo per la costruzione di impianti avicoli automatizzati, ha stretto rapporti commerciali sempre più intensi con la Cina ed è stata tra i protagonisti ad Expo 2015. Pechino, in piena sintonia con 31 province che compongono il “Regno di Mezzo” sta sviluppando, per i prossimi cinque anni, un grande progetto per l’ammodernamento tecnologico del comparto agricolo, progetto che riguarderà più di 800 milioni persone dislocate in un territorio vastissimo con il coinvolgimento di oltre 400 mila aziende avicole. La priorità del governo cinese è quella di garantire per il proprio paese un’agricoltura sostenibile e dignitosa. Gli agricoltori dovranno essere messi in condizione di produrre cibo “sicuro”, sano, nel pieno rispetto dell’ambiente salvaguardando anche il benessere degli animali allevati.

Stefano Cardinali (direttore operativo) e Franco Moschi (direttore vendite Italia) con una delegazione cinese ad Expo 2015
Il padiglione “China” all’interno di Expo 2015 è stato il teatro di incontri settimanali tra operatori provenienti dai due paesi: forum e meeting organizzati in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con lo scopo di pianificare nuove strategie di cooperazione e sviluppo tra Italia e Cina.
La civitanovese Omaz srl è stata individuata come azienda leader del settore avicolo, in grado di proporre soluzioni affidabili e per questo invitata alla giornata organizzata dalla provincia di Heilongjiang (45 milioni di abitanti).
Soddisfatto il presidente di Omaz Giuseppe Quadrini: «Abbiamo incontrato in due diversi momenti una folta delegazione di imprenditori che, insieme alle tante autorità politiche presenti, hanno dimostrato un interesse reale nei confronti dei nostri prodotti e sono sicuri che la tecnologia Omaz, oggi esportata in tutto il mondo, possa aiutarli a fare il salto di qualità che auspicano per le proprie aziende. Il rapporto che si sta consolidando con gli allevatori, con le autorità politiche e con l’ambasciata cinese in Italia, creerà nel medio periodo nuove opportunità di lavoro per la nostra azienda che si tradurranno in nuove assunzioni e formazione di personale specializzato. Il nostro territorio, in cui operiamo da oltre 60 anni, avrà quindi una ulteriore occasione per diversificare rispetto al tradizionale manifatturiero e questo porterà ad una naturale crescita dell’indotto con incremento di produzione anche per le dieci aziende maceratesi con le quali oggi collaboriamo».
Nei giorni scorsi la Omaz è ha ricevuto l’invito esclusivo, riservato a poche imprese, da parte del colosso mondiale della finanza e dell’economia, la banca cinese Icbc, per l’inaugurazione della propria filiale capitolina.
(Servizio promoredazionale)



